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F1, Rosberg prende una penalità di 10 secondi dalla FIA Il tedesco vine punito dalla Federazione per mancato rispetto delle norme di sicurezza. Ancora un'altro ritiro per Vettel

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Oramai il Gp di Austria è alle spalle. Ma ci sono ancora molti interrogativi, come il perché Vettel non sia andato nei box quando è stato richiamato o il perché Rosberg si sia comportato in quel modo nei confronti del compagno-rivale Lewis Hamilton. Il progetto, sventolato con tanto orgoglio dalla scuderia di Maranello, che era quello di portare a vincere una delle due monoposto il titolo mondiale ormai si è dissolto: Le due Ferrari a 9° gran premi disputati è ancora a secco di vittorie. Solo con Raikkonen, hanno centrato dei podi, l’ultimo proprio ieri alle spalle del giovane Verstappen, il quale sta facendo vedere grandi cose man mano che il Mondiale F1 avanza. Non ci sono più scuse, il progetto “vincente” prefissato dalla Ferrari è fallito: ora per la “Rossa” Italiana forse è giunto il momento di tornare con i piedi per terra, cercando di salvare ancora qualcosa in questo 2016 deludente. Nonostante ieri la Mercedes abbia vinto, c’è da risolvere una piccola emergenza interna: Dopo Montmeló, L’Austria ha scritto un altro capitolo del duello per il titolo mondiale tra Hamilton e Rosberg. Tutto è iniziato con un contatto di quest’ultimo che voleva (forse) chiudere la strada a Hamilton per difendere la sua prima posizione, ma al tedesco questa volta è andata male, chiudendo in 4° posizione alle spalle addirittura del Finlandese della Ferrari e L’Olandese della Red Bull. La FIA ha inflitto una penalità di 10 secondi che però non andrà a modificare la classifica finale.

Ora il tedesco prova a giustificarsi dicendo che poteva vincere la gara se Lewis non avesse girato all’improvviso e che è rimasto sorpreso perché lui era all’interno rispetto al compagno. L’inglese, ovviamente felice per la vittoria sull’accaduto dice che la causa di tutto ciò siano stati forse i freni che non hanno funzionato alla perfezione. Queste scintille tra i due piloti di una stessa scuderia non va giù al team principal Toto Wolff, il quale si è detto stufo e questa volta non si schiera con il tedesco. Ormai è chiaro che la casa di Stoccarda deve lavorare ad una soluzione per calmare gli animi dei due piloti.

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