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Huayra: la dea del vento secondo Pagani Anche gli dei si inchinano davanti alla Huayra

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Horacio Pagani ci ha messo 8 anni per svilupparla, il progetto partì nel 2003, ma quando arrivò stupì il mondo delle quattro ruote. Solo lei può portare il nome di una dea del vento: Huayra.

L’idea di Horacio è quella di sviluppare un’auto partendo da quattro ovali, ciascuno per ogni lato dell’auto e ci aggiunge anche il fatto che vule un corpo pulito, senza spoiler fissi. Lo sviluppo parte nel 2003  e si arriva alla sua presentazione nel 2011.

Fonte: pinterest.com
Fonte: pinterest.com

La Huayra è innovativa sotto ogni bullone: telaio in carbo-titanio, un nuovo materiale sviluppato dal mago del carbonio Horacio, viti in titanio e interni sviluppati secondo uno stile quasi principesco e poi si arriva a ciò che più emoziona gli appassionati, ovvero il V12 biturbo da 6.0 L AMG che scarica a terra, tramite la trazione posteriore, 700 cavalli e 1000 Nm di coppia e ben 730 cavalli e 1100 Nm di coppia nella versione Hi-power. Il tutto per uno 0-100 km/h in 3 secondi netti.

L’aerodinamica dell’erede della mitica serie Zonda ha richiesto 5 anni di lavoro per soddisfare le richieste di Pagani fino ad arrivare ad una soluzione ingegnosa, innovativa e splendida: 4 flap, due sull’anteriore due al posteriore, gestiti da un sofisticato sistema elettronico che si muovono autonomamente, ma simultaneamente per incollare la dea del vento al terreno.

Le sospensione derivano dalla Zonda R e sono a doppio braccetto indipendenti, mentre gli ammortizzatori sono Ohlins. Tutte le leghe dei materiali utilizzati per la costruzione della vettura provengono dalla serie Zonda, ma migliorate di circa il 30% per ridurre il peso vettura che fa fermare l’asticella a 1350 kg.

La dea del vento ora è una dea dell’Olimpo automobilistico.

Fonte: yahoo.com
Fonte: yahoo.com

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