buzzoole code

[Intervista] Dietro New Stratos, Paolo Garella l’uomo che ha dato vita al sogno Abbiamo parlato della New Stratos con l'Ingegnere Paolo Garella, fondatore di Manifattura Automobili Torino

Fallo sapere ai tuoi amici

Vi abbiamo parlato qualche giorno fa del progetto New Stratos, che trovate qui cliccando, e adesso approfondiamo la questione come nessuno ha fatto fino ad adesso.
Carblogitalia ha il piacere di proporvi l’intervista con l’Ingegner Paolo Garella, l’uomo che ha curato la creazione di New Stratos fin dal 2009 e che con uno sforzo enorme che oggi continua ha dato poi vita a MAT – Manifattura Automobili Torino nel 2014, un’eccellenza italiana che sogna in grande e che proprio dallo sviluppo della serie limitata della Stratos vuole dimostrare al mercato quanto c’è di buono nel nostro Paese con un sogno nel cassetto che speriamo possa essere più vicino possibile.
New Stratos sarà esposta nei prossimi giorni al Salone di Ginevra dove, ne siamo certi, ci saranno sorprese importanti per tutti gli appassionati del mondo dei motori.
Partiamo con le domande.

1) New Stratos nasce dal sogno di un privato, il tedesco Micheal Stoschek, ed è stata sviluppata sotto la sua guida quando era Manager dei Progetti Speciali in Pininfarina nel 2009. Quali sono state le difficoltà incontrate durante la realizzazione dell’auto ?
Lavorare con Michael Stoschek e con suo figlio non è facile. Dire che è richiesta la perfezione su tutto è poco.
E’ come lavorare con uno chef 3 stelle Michelin! Tutto va fatto e rifatto fino a quando non si raggiunge l’obiettivo e la barra è sempre molto molto alta…

Avrebbe mai pensato che sarebbe arrivata addirittura una serie intera, anche se limitata, del pezzo unico che ai tempi stava facendo nascere?
Quando abbiamo finito la vettura tutti hanno sentito che non poteva finire lì. Forse la più bella one-off che io abbia fatto, (e ne ho fatte decine), senz’altro la più vicina ad una vettura di serie. Sono stato felice di ottenere da Michael la licenza di costruirne alcune.

2) Come sappiamo, il design e la tecnica alla base delle auto moderne è cambiato nel tempo grazie allo sviluppo tecnologico che si è raggiunto negli anni. Con New Stratos siete riusciti a realizzare un vero e proprio “Ritorno al Futuro”, trasportando le linee guida della vettura dagli anni ’70 ad oggi senza stravolgerne il concetto complessivo, cosa più difficile di quanto può sembrare detta a parole.
Quali sono i riferimenti principali su cui si è concentrato ? Quali invece i punti di modernità e quelli più classici che ritroviamo su questa vettura?

Io non sono uno stilista ma posso dire che ancora Michael ha saputo mettere alla corda tutto il team fino a quando la vettura non ha trovato quelle proporzioni, quelle linee quei dettagli che la rendono nuova, moderna, aggressiva ma con chiari riferimenti alla vettura originale.

Fonte: MAT
Fonte: MAT

3) Pensando alla Stratos è inevitabile il collegamento a Lancia. Arrivata negli anni ’70 la Stratos in qualche modo ha cambiato il modo di pensare l’auto e di vivere il mondo delle corse. Ai tempi alla base di quella vettura, nella versione definitiva, c’erano sia il motore che la trasmissione della Ferrari Dino 246 ed oggi voi siete partiti, seguendo anche qui la storicità del modello, dalla Ferrari F430 Scuderia raggiungendo la potenza di 550cv e prestazioni che si promettono invidiabili sia su strada che su pista .
Quanto, il lavoro fatto sulla Nuova Stratos, ha stravolto ed esaltato ancor di più le emozioni trasmesse dalla base Ferrari?

Diciamo che abbiamo dato un accento “Stradale”… rallistico ad una vettura cha ancora oggi è ritenuta una delle migliori GT di Maranello.
Le hypercar oggi hanno prestazioni che non sono semplicemente raggiungibili, la New Stratos dà al pilota tutte le sensazioni di una vettura ad altissime prestazioni ma in più permette quel divertimento, ha quel sovrasterzo di potenza quella maneggevolezza che rendono le auto sportive divertenti… ti accendono quel sorriso che ti fa felice, ti da quella sensazione di controllo che a noi maschietti piace tanto!!!

Poi, Lancia sembra essere destinata ad un addio lento e molto lontano dai canoni stilistici da cui è nata. Lei non spera che l’impatto mediatico che sta avendo la New Stratos e che hanno ancora i nomi gloriosi del passato della storia della Casa italiana possano convincere gli attuali vertici o, perchè no, un investitore esterno a scommettere sul futuro del marchio?
Molto bello ma non credo. Le regole industriali e gli investimenti necessari per mantenere un marchio o per sviluppare un nuovo modello sono tali che non credo ci saranno dei ripensamenti. Gli errori del passato pesano sul presente e gli altri (specie i tedeschi) hanno vinto questa guerra da tempo.
Da appassionato e da italiano me ne rammarico molto. Credo anche, però, che ci possa essere spazio per “modelli” che si potrebbero fare in tiratura limitata, che troverebbero uno spazio importante nel mercato.

4) Per MAT (Manifattura Automobili Torino) che lei ha fondato nel 2014 , l’accordo per la produzione dei 25 esemplari è un traguardo importante, un’ulteriore dimostrazione dell’eccellenza italiana in campo automobilistico soprattutto nel ramo “su misura ed esclusivo” del settore. Sono previsti aggiornamenti rispetto alla vettura omologata nel 2010?
Abbiamo una grande esperienza su questo pianale, (ci abbiamo sviluppato la P4/5 Competizione) e quindi possiamo offrire ai clienti una grande varietà di soluzioni meccaniche. Proponiamo alcune varianti di carrozzeria con una versione Rally e una più aggressiva “Safari”

Fonte: MAT
Fonte: MAT

Quanto e come può MAT rappresentare un valore aggiunto a livello industriale nell’attuale panorama automobilistico internazionale?
Noi siamo piccoli, anzi piccolissimi. Da quando ho fondato questa azienda ho dovuto combattere molto e francamente ho anche subito delle forti scorrettezze. Ma siamo vivi e con il supporto degli amici e della mia famiglia stiamo creando qualcosa di unico. Innanzi tutto non facciamo del B2B ma siamo diventati una specie di “acceleratore” per dirla con il linguaggio delle start-up. Lavoriamo con clienti privati e portiamo clienti nuovi (e soldi) a Torino. Il nostro futuro è di costruire una nostra vettura, alto di gamma ma qualcosa di molto diverso dalle solite Hypercar, e poi le corse, voglio tornare a correre come abbiamo fatto con la SCG. La Stratos puo essere molto importante in questo scenario.

5) Ora una confidenza. Ci siamo immersi per un paio di giorni sul suo sito “paologarella.com” e quello che ci ha trasmesso è la passione vera per il mondo dei motori non solo dal punto di vista tecnico o lavorativo quanto da quello più carnale delle sensazioni. Quindi le chiediamo, quale è l’emozione più grande che ha provato nel suo viaggio nell’auto?
Essere Premiato dagli Organizzatori della 24H del Nurburgring per “Speciali Meriti Sportivi”! Come ingegnere e come Italiano ne sono enormemente orgoglioso.
Quali sono i progetti e gli obiettivi per il futuro?
Crescere, continuare ad imparare e costruire una vettura tutta MAT

Ringraziamo nuovamente l’Ingegner Garella, persona cordiale e disponibile a cui abbiamo promesso di essere sempre disponibili per informare i nostri lettori ed il web riguardo le iniziative intraprese da lui e dalla sua azienda, MAT, con l’obiettivo di puntare i riflettori quanto più possiamo su quella parte di Italia che merita spazio, successo e futuro ripagando al massimo gli sforzi compiuti ogni giorno.
Per questo auguriamo il meglio alla New Stratos, una delle poche vetture che da qualche anno è riuscita a regalarci emozioni che non provavamo da tempo.

Fonte: MAT
Fonte: MAT

Ti piace Carblogitalia.it? Aiutaci a crescere, metti un mi piace alla nostra pagina Facebook cliccando qui!

Rispondi o lascia un commento