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Kvyat retrocesso in Toro Rosso, il giovane Verstappen promosso alla scuderia madre Per il GP di Spagna ci sarà uno scambio di sedili tra Kvyat e Verstappen. Una mossa di mercato di Marko o una punizione per il russo di casa Red Bull?

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Che l’episodio accaduto al via del GP di Russia fosse grave già si sapeva, ma sicuramente nemmeno lo stesso Daniil Kvyat si aspettava conseguenze così dure: il russo infatti correrà il GP di Spagna non a bordo della sua Red Bull, ma bensì con la scuderia satellite, la Toro Rosso, scuderia nella quale ha già corso nel 2014, e la cosa incredibile è che non si tratta di una soluzione provvisoria ma bensì di uno scambio permanente.

Il sedile affianco a quello di Ricciardo verrà occupato dal talento emergente Max Verstappen, che si è detto carico e pronto ad affrontare la sfida. Come riportato da sportmediaset.it Chris Horner ha dichiarato:
Max ha dimostrato di essere un talento straordinario. Le sue prestazioni alla Toro Rosso sono state impressionanti e siamo lieti di potergli dare l’opportunità di correre per la Red Bull. Ci troviamo nella posizione privilegiata di avere 4 piloti tra Red Bull e Toro Rosso tutti sotto contratto a lungo termine, possiamo fare degli interscambi con flessibilità. Kvyat continuerà il suo lavoro di sviluppo alla Toro Rosso, in una squadra che gli è familiare. Avrà l’opportunità di ritemprarsi e mostrare tutto il suo potenziale

Un vero e proprio riformatorio per Kvyat che è stato rispedito nella scuderia satellite non per limarne le capacità di guida (che il russo ha già pienamente dimostrato di avere), ma per rafforzarne la psiche, la quale ha dato segni di cedimento alle prime voci di uno scambio tra lui e l’olandese.
Ma d’altronde potrebbe anche essere uno stratagemma del braccio destro di Horner, Marko, per mettere ulteriormente sotto stress il pilota ex Red Bull e vedere se riesce a rimanere competitivo ora che il suo peggiore incubo ora che il suo peggiore incubo è diventato realtà, e al contempo vedere se guidare per un top team a soli 18 anni non darà alla testa al giovane Verstappen, se riuscirà a gestire stress e carico di lavoro di una scuderia del calbro di Red Bull e a mantenere il livello di competitività che ci ha abituato a vedere.

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Lorenzo Garofano

Studente di Scienze della Comunicazione a Verona con una passione irrefrenabile per l'automobilismo. Il richiamo della pista è l'unica tentazione a cui non so resistere.

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