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MEMORIE: Alfa Romeo 155, la berlina che vinceva le corse L' erede dell' Alfa 75 simbolo dell' acquisizione del gruppo Fiat

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Bentornati a MEMORIE, la rubrica di Carblogitalia.it dedicata alle auto dimenticate, alle sconosciute e alle leggende.
Oggi parleremo di un auto tutta italiana, che ancora oggi divide il mondo degli Alfisti (in particolare quelli italiani), ma che conserva un Palmerès di tutto rispetto: l’Alfa Romeo 155.
Nata come erede dell’ Alfa 75, che ancora oggi viene considerata dagli Alfisti puritani “l’ultima vera Alfa Romeo”, la 155 segnava il vero e proprio punto di rottura della storia del Biscione, anche se precedentemente era uscita l’Alfa 164, la nuova ammiraglia di Alfa Romeo a trazione anteriore.
Viene volgarmente chiamata “Alfiat“, cioè un’ Alfa Romeo costruita sotto gestione Fiat.
Ma cos’ha di tanto cattivo questa vettura da essere soprannominata “Alfiat”? Un bel po’ di cose…per esempio è basata sul pianale Tipo2, un pianale utilizzato da Fiat-Lancia per la costruzione della maggior parte delle vetture di Alfa, Fiat e Lancia, oppure che il sua meccanica abbandonava lo schema Transaxle con ponte De Dion e la ripartizione dei pesi 50-50, o per finire, la versione Q4 nascondeva sotto di essa la famosa Lancia Delta HF Integrale…ma cominciamo dagli albori…
Venne presentata in anteprima mondiale nel Gennaio 1992 a Barcellona e venne commercializzata nel mese di Marzo. Era disponibile con quattro motorizzazioni tutte a benzina: due Bialbero Alfa Romeo 1.8 e 2.0 entrambi Twin Spark, mentre gli altri due erano V6, il primo era il famoso V6 Busso e l’altro, che motorizzava la versione Q4, montava il 2.0 Turbo 16V della Lancia Delta Integrale.
Nel 1993 vennero aggiunti alla gamma le motorizzazione 1.9 TD, 2.5 TD e 1.7 Twin Spark che sostituiva il 1.8 T.S. Quest’ ultimo differiva dal 1.8 T.S. per la mancanza del variatore di fase, la cilindrata e la potenza minore.
Lo stesso anno alcuni propulsori vennero accoppiati ad un cambio automatico e i 2.0 Twin Spark adottarono la testata a 16 valvole.
Nel 1994 venne presentata la 155 Silverstone che nasce per essere iscritta al campionato BTCC e per lanciare le seconda serie.

Fonte: http://www.cloverleaf4.co.uk
Fonte: http://www.cloverleaf4.co.uk

La seconda serie presentata nel 1995 prevedeva un restyling sia internamente che esternamente. Lo scudetto, i paraurti, la tappezzeria e la strumentazione erano le parti più ritoccate.
Anche il Bialbero 2.0 Twin Spark venne modificato, infatti, il nuovo 2.0 prevedeva la base dei Pratola-Serra, ma la doppia candela per cilindro e il variatore di fase non vennero intaccati.
La 155 venne adottata anche dalla Squadra Corse Alfa Romeo per competere in alcuni campionati, ad esempio il Campionato Italiano Superturismo e il DTM (Deutsche Tourenwagen Meisterschaft).

Fonte: https://upload.wikimedia.org
Fonte: https://upload.wikimedia.org

Una 155 Q4 è anche titolare del record di velocità su terra nella categoria G/PS. Venne elaborata fino ai 365 CV e raggiunse la velocità di 293,307 km/h.
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Christian Truddaiu

Non c'è niente di più bello che ritrovarsi in un'Alfa Romeo a percorrere rettilinei e tornanti di montagna...Oo=V=oO

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