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MEMORIE: Autobianchi Bianchina (FOTO) La 500 lussuosa, quasi su misura per i milanesi, con una storia un pò...comica. Scoprila su CarblogItalia.

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Bentornati a MEMORIE, la rubrica di CarblogItalia dedicata alle auto storiche.
Oggi parliamo di auto talmente carina e ben fatta che solo noi italiano potevamo costruire. Ha avuto anche una simpatica carriera cinematografica…ma descriviamola con calma.
L’Autobianchi Bianchina venne concepita per essere la versione lussuosa della famosissima 500, infatti, era munita dello stesso telaio con la medesima meccanica.
Fu presentata al pubblico il 16 settembre 1957 al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano. Inizialmente fu proposta nell’unica carrozzeria a 3 volumi, definita “Trasformabile“, dotata di pinne posteriori, abbondanti cromature e tetto apribile in tela, ma presto gli ingegneri di Fiat capirono che la Bianchina meritava una carriera più briosa.

Fonte: https://upload.wikimedia.org
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Nei primi mesi di vendita, le consegne furono di molto superiori a quelle della più economica, ma anche più spartana 500, nonostante il consistente divario del prezzo di listino pari a 565.000 lire, ovvero oltre il 15% di aumento rispetto al prezzo della 500.
Furono probabilmente decisivi la milanesità del veicolo verso gli acquirenti meneghini, l’aura di auto lussuosa discendente dal marchio Bianchi, le migliori finiture e, soprattutto la lunga rateizzazione in 30 mensilità.
Visto il buon successo, l’Autobianchi decise d’ampliarne la gamma e migliorarne le caratteristiche.
Nel 1959 la potenza del motore crebbe a 17 CV, mentre nel 1960 vennero lanciate le versioni Cabriolet e Panoramica.
La prima era una vera e propria vettura scoperta con capote in tela e motore maggiorato portato a 21 CV, mentre la seconda con motore a sogliola di 499 cm³ con 22 CV e passo allungato, derivava dalla 500 Giardiniera della Fiat.
Dallo stesso anno la Trasformabile, che adottava il motore di cilindrata incrementata a 499 cm³ e 18 CV venne resa disponibile anche in versione Special con verniciatura bicolore e motore potenziato a 21 CV.

Fonte: https://www.elvezio.com/
Fonte: https://www.elvezio.com/

Nel 1962 la Trasformabile venne sostituita dalla Berlina 4 posti, vale a dire una versione berlina con tetto chiuso e 4 posti. Il motore ed il telaio a passo corto erano i medesimi della Trasformabile.
A differenza delle altre versioni in listino disponibili in allestimento unico, la Berlina poteva essere scelta in versione base con motore da 18 CV oppure Special. Quest’ultima, meglio rifinita ed equipaggiata, era riconoscibile per la verniciatura bicolore (col tetto in tinta contrastante), le cornici cromate dei finestrini delle portiere ed il motore da 21 CV. Lo stesso tutte le versioni adottarono un pianale scavato in corrispondenza della zona piedi dei passeggeri, per migliorare l’abitabilità.

Fonte: https://assets.hemmings.com/
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Nel 1965, oltre ad un lievissimo restyling (fregio anteriore, plancia ridisegnata con inserto in finto legno e qualche altro dettaglio degli interni rivisto) che interessò tutte le versioni, le varianti Berlina 4 posti e Cabriolet adottarono il motore tipo F, ottimizzato in varie componenti.
Nel 1969 le Bianchina uscirono di produzione, rimpiazzate dalla “Giardiniera”.

Fonte: http://autoemotodepoca.altervista.org/
Fonte: http://autoemotodepoca.altervista.org/

CURIOSITA’:
– La Giardiniera, venduta con il nome di “Autobianchi Giardiniera 500” fu prodotta a Desio fino al 1977. Nonostante il nuovo marchio “Autobianchi”, era assolutamente identica all’originario modello Fiat. Si trattava di un puro trasferimento dell’assemblaggio del modello;

Fonte: http://motori.corrieresalentino.it
Fonte: http://motori.corrieresalentino.it

– Una Bianchina Berlina di colore bianco fu scelta come autovettura del rag. Ugo Fantozzi nell’omonima serie di film. Non è certo se la partecipazione, durata per tutto il ciclo della saga cinematografica dello sfortunato ragioniere abbia giovato all’immagine dell’utilitaria di Desio. Se da un lato l’ha fatta conoscere alle generazioni successive, dall’altro le ha fatto assumere un’immagine quasi ridicola.

Fonte: https://4.bp.blogspot.com/
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Christian Truddaiu

Non c'è niente di più bello che ritrovarsi in un'Alfa Romeo a percorrere rettilinei e tornanti di montagna...Oo=V=oO

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