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MEMORIE: BMW Isetta, l’ automobile monocilindrica più venduta di tutti i tempi La storia di una macchinina nata in Italia divenuta la salvezza per BMW

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Bentornati a MEMORIE, la rubrica dedicata alle auto dimenticate, poco conosciute e alle leggende.
Oggi parleremo di una simpaticissima automobilina, nata in Italia dalla Iso e venduta su licenza alla BMW: la Isetta.
Cominciamo subito ad elencare i punti forti di questa vetturetta:
– E’ stata la prima macchina a basso consumo di carburante, circa 3l ogni 100Km;
– Prima automobile con motore monocilindrico più venduta nella storia con oltre 160.000 unità vendute.
Questa vettura venne pensata Enzo Rivolta, direttore della ditta Iso che dal 1939 produceva elettrodomestici ed impianti di refrigerazione. Nel 1943 riconvertì la produzione degli elettrodomestici in quella delle motociclette perché si accorse che agli italiani serviva un mezzo di locomozione semplice ed economico.
Il primo prototipo vide la luce nel 1952. Il design era semplicemente unico: il corpo della vettura aveva una forma “a uovo”, la scocca era in lamiera di acciaio, dei vetri circondavano tutta l’intelaiatura, il motore monocilindrico a 2 tempi di 198 cm3 da 9 CV era di derivazione motociclistica (Iso 200) con un cambio a 4 rapporti, senza retromarcia. Poteva raggiungere gli 85 Km/h, ma perdeva molta forza in salita.
Inizialmente si pensò di adoperare tre ruote, ma l’idea venne abbandonata subito. Si montarono quattro ruote, di cui quelle posteriori molto vicine tra loro per evitare di montare un differenziale che avrebbe solamente aumentato il peso complessivo. Per entrare nella vettura, si accedeva tramite un portellone posto nella parte anteriore su cui era fissato il volante e il piantone.

Fonte: http://carinsuranceav.com/
Fonte: http://carinsuranceav.com/

La presentazione ufficiale della Isetta avvenne il 22 Aprile 1953. La reazione del pubblico fu entusiasmante. Nessuno del pubblico aveva mai visto una macchina aprirsi dalla parte anteriore e, una volta entrati, immaginare di essere alla guida di un elicottero o di un aliante.
Nel 1954 iniziarono le trattative con BMW per la rilevazione di tutti i progetti, impianti e diritti di produzione della Isetta sotto il nome della casa bavarese, che all’ epoca, non godeva di molta fama. Non vollero però i diritti per la produzione del motore in quanto lo ritenevano poco potente.
La nuova BMW 250 “Isetta” venne presentata nel 1955. Esteticamente le differenze con quella italiana erano poche: fari posti più in alto, un diverso disegno del cofano motore e l’installazione di un piccolo impianto di raffreddamento.
Dal punto di vista della meccanica, la modifica più evidente stava nel nuovo motore (sempre monocilindrico) a 4 tempi di 245 cm3 da 12 CV.
La Isetta ebbe qualche evoluzione (250, 300, 600) e venne esportata anche in mercati esteri come in Francia, Stati Uniti e Sudamerica.
La produzione cessò definitivamente nel 1962 in quanto il mercato si stava aprendo al mondo delle grandi berline.
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Christian Truddaiu

Non c'è niente di più bello che ritrovarsi in un'Alfa Romeo a percorrere rettilinei e tornanti di montagna...Oo=V=oO

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