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MEMORIE: Cagiva Mito 125 (FOTO) La storia del 125 più desiderato ed apprezzato in Italia su cui molti campioni esordienti si fecero le ossa. Scopri la storia su CarblogItalia.it

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Bentornati a MEMORIE la rubrica di CarblogItalia dedicata alle auto storiche…che oggi farà una variazione di programma!!!
Ebbene si…come avete capito dal titolo, oggi parleremo di una motocicletta che negli anni ’90 fece battere il cuore a molti adolescenti che volevano provare il brivido della velocità e che, nel migliore dei casi, servì loro a farsi le ossa nei campionati di motociclette. Stiamo parlando della “mitica” Cagiva Mito 125.

Fonte: https://upload.wikimedia.org/
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La Mito 125 venne presentata nel Maggio del 1990 in versione Naked con telaio e motore in vista e specchietti tondi montati sul manubrio. Successivamente, grazie ad un kit di conversione che la renderla carenata, venne venduta sul mercato solo con le carenature.
Il motore era un 2 tempi da 124,63 cm³ raffreddato a liquido, alimentato da un carburatore Dell’Orto PHBH 28 RD, il tutto accoppiato da un cambio a 7 rapporti. Queste accoppiate vincenti facevano erogare al motore ben 33 CV a 11.000 rpm.
I freni (tutti a disco) erano prodotti dalla Brembo e l’accensione era elettronica.

Fonte: http://4.bp.blogspot.com/
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Nel 1992 la Mito subì un aggiornamento della ciclistica, dove vennero adottate forcelle Marzocchi a steli rovesciati da 40 mm, una nuova pinza freno anteriore a quattro pistoncini di maggior diametro ed una pompa freno Brembo maggiorata, la carenatura venne aggiornata.
Venne rivisto anche il motore per garantire una erogazione più fluida, sebbene a costo di prestazioni leggermente inferiori.

Fonte: http://i72.servimg.com/
Fonte: http://i72.servimg.com/

Nel 1994 il design della moto venne stravolto. Il designer Sergio Robbiano del Centro Ricerche Cagiva scelse di riproporre le linee della Ducati 916 da lui disegnata (da ricordare che all’epoca la Ducati era controllata da Cagiva).
Nacque così la Mito Ev, alla quale erano stati apportati numerosi e consistenti miglioramenti rispetto alle due serie precedenti.
La strumentazione viene ridisegnata, dotandola tra l’altro di una spia di segnalazione della riserva, i due fari ora vengono utilizzati per scopi differenti, uno per l’abbagliante e l’altro per l’anabbagliante.
La ciclistica viene migliorata tramite l’impiego di un ammortizzatore di sterzo e vengono inoltre ridisegnate l’airbox e l’espansione. Infine viene adottato un carburatore Mikuni da 35 mm.

Fonte: https://upload.wikimedia.org/
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Nel 1996 (SFORTUNATAMENTE) venne introdotta la Patente A1 che imponeva alle case costruttrici di produrre i nuovi 125 con una potenza non superiore agli 11 kW (15 CV). Di conseguenza, alla Mito Ev (che aveva una potenza di 22 kW [31 CV]) venne affiancata una versione depotenziata tramite l’adozione di una nuova espansione, l’utilizzo di un cambio a sei rapporti ed il ritorno al carburatore da 28 mm.
Nel 1999 la versione a piena potenza della Mito Ev esce di produzione lasciando il posto alla sola versione depotenziata, omologata Euro I.
Nel 2003 la Mito adottò l’omologazione Euro II e nel 2006 il sistema d’accensione Kokusan venne soppiantato da uno della Ducati.
Nel 2007 uscì di produzione per essere sostituita dalla SP525, sempre con una cilindrata da 125 cm3, ma con aspetti tecnici molto più avanzati.

Fonte: http://images.mcn.bauercdn.com/
Fonte: http://images.mcn.bauercdn.com/

CURIOSITA’:
– Il pluricampione del mondo Valentino Rossi iniziò la sua carriera proprio con una Mito 125 del 1993 (denominata Lucky Explorer). Venne venduta all’asta nel 2005 con annesso un certificato di autenticità firmato da Rossi stesso a €22.600;
Tra il 1993 e il 1995 vennero vendute alcune versioni speciali denominate Lucky Explorer Replica.

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Cagiva_Mito#/
Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Cagiva_Mito#/

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Christian Truddaiu

Non c'è niente di più bello che ritrovarsi in un'Alfa Romeo a percorrere rettilinei e tornanti di montagna...Oo=V=oO

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