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MEMORIE: Ferrari F40 (FOTO) La supercar del Cavallino Rampante più conosciuta e amata al mondo

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Bentornati a MEMORIE, la rubrica di CarblogItalia dedicata alle auto sconosciute, alle dimenticate e alle leggende.
Oggi finalmente parleremo di una supercar come Dio comanda…fu la prima auto stradale più veloce mai costruita che superò i 300 km/h (negli anni ’80), ma che sui test andava ben oltre ciò che veniva dichiarato dalla casa (324 km/h). Fu l’ultima Ferrari dotata di motore turbocompresso e costruita sotto la supervisione di Enzo Ferrari, fino all’introduzione nel 2014, ben 27 anni dopo, della Ferrari California T.
Desiderata da ogni sceicco d’ Arabia e temuta per la sua potenza che all’ epoca, era quasi paragonabile ad una monoposto da F1 (478 CV e NIENTE elettronica)…signore e signori, ecco a voi la Ferrari F40.

Fonte: http://media.autoblog.it/
Fonte: http://media.autoblog.it/

La F40 nacque con l’ obiettivo di sostituire la 288 GTO e riprendere tutte le caratteristiche di una Ferrari da F1, per poi introdurle su una vettura stradale. Il “40” indicava gli anni che la Scuderia stava per festeggiare dalla sua nascita.
Il disegno della carrozzeria fu realizzato da Pininfarina che adottò svariati materiali compositi quali il kevlar per il telaio, le fibre di vetro per la carrozzeria, resine aeronautiche per i serbatoi ed il plexiglas per i finestrini laterali.
Il motore adottato fu un 8 cilindri a V di 90 gradi di 2936,25 cm³ sovralimentato con due turbocompressori IHI, distribuzione a doppio albero a camme in testa per bancata, quattro valvole per cilindro con due iniettori per cilindro. La potenza massima erogata è di 478 CV (352 kW) a 7000 giri/min, anche se durante le prove in pista e su strada, la potenza era arrivata a ben 650 CV, troppi per cercare di gestirla nell’uso quotidiano e soprattutto per rispettare le stringenti norme sulle emissioni. Il cambio era manuale a 5 marce, più retromarcia, con frizione bidisco a secco e montato longitudinalmente. La F40 era sprovvista di sterzo assistito e ABS.

Fonte: http://www.garagetorino.com/
Fonte: http://www.garagetorino.com/

L’interno della F40 era ridotto all’ essenziale, in onore alla sua vocazione più corsaiola che stradale. Ad eccezione del climatizzatore, erano assenti l’impianto stereo, il portaoggetti, i tappetini, le rifiniture in pelle e i pannelli delle portiere.
I primi 50 esemplari utilizzavano dei finestrini scorrevoli lateralmente, mentre i successivi montavano vetri discendenti con comando a manovella. Non sono mai stati prodotti modelli dotati di vetri a comando elettrico. Le maniglie interne delle portiere venivano sostituite da cinghie di gomma.

Fonte: https://upload.wikimedia.org/
Fonte: https://upload.wikimedia.org/

Della F40 vennero realizzati 8 prototipi, ognuno dei quali fu realizzato per testare specifici particolari della futura F40. Successivamente, due di questi prototipi vennero allestiti per le competizioni: il primo venne trasformato in F40 LM e successivamente in un F40 GTE e fu iscritto a Le Mans nel 1995 e nel 1996, mentre il secondo prototipo venne trasformato nella F40 GT.
Il numero di esemplari prodotti, pianificati inizialmente in 400, venne aumentato fino al limite invalicabile di 1.000 esemplari.
Proprio nel momento in cui il valore dell’auto era all’apice però, la vettura ottenne l’omologazione negli Stati Uniti, fino ad allora negata a causa delle caratteristiche “estreme” della macchina. La Ferrari dovette quindi rispettare il contratto con l’importatore statunitense che obbligava la casa di Maranello a destinare il 22% della produzione di ogni modello al mercato americano. La produzione venne quindi estesa fino a portare il numero totale di F40 prodotte a 1.337 esemplari.

Fonte: http://cdn1.evo.co.uk/
Fonte: http://cdn1.evo.co.uk/

Come per la Ferrari 288 GTO, anche l’F40 fu subito oggetto di speculazioni: all’inizio il prezzo di listino venne fissato intorno a 374 milioni lire, ma sul mercato non ufficiale le vetture vennero vendute a cifre vicine ai 1,5/2 miliardi di lire.

CURIOSITA’:
Nel 1989 viene realizzata la Ferrari F40 Valeo, esemplare unico commissionato e realizzato per l’avvocato Gianni Agnelli. È l’unica F40 dotata di Frizione Elettronica Valeo, che consente l’attivazione della frizione in meno di 100 millisecondi con un dispositivo azionato dal movimento della leva del cambio. Questa vettura è l’unica F40 priva del pedale della frizione. Questo sistema di controllo elettronico della frizione fu inizialmente sviluppato sulle vetture da Rally Lancia Delta Integrale;
– La F40 telaio 73015 è di fatto la prima vera F40. Venne presentata a Maranello il 21 luglio 1987, in occasione di una conferenza stampa, in cui Enzo Ferrari elogiando le doti della F40, fece un riferimento all’epoca in cui le vetture da strada potevano anche gareggiare su pista;
– Nell’arco della produzione vennero realizzate alcune vetture che si differenziano dalle vetture standard, per soluzioni estetiche e funzionali;
– Durante le fasi di collaudo con il motore ancora a 650 CV, i tecnici si accorsero che la F40 rispondeva al cliché tecnico del Gruppo B, mai abolito ufficialmente negli allegati tecnici, ma che all’epoca non era più ammesso in nessuna competizione dalla Federazione Internazionale dell’Automobile.

Fonte: http://static.allaguida.it/
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Christian Truddaiu

Non c'è niente di più bello che ritrovarsi in un'Alfa Romeo a percorrere rettilinei e tornanti di montagna...Oo=V=oO

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