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MEMORIE: Fiat Punto GT (FOTO) Economica e sportiva...insomma, l' auto da bullo di quartiere

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Bentornati a MEMORIE, la rubrica di CarblogItalia dedicata alle auto sconosciute, alle dimenticate e alle leggende.
Oggi ritorniamo a parlare di piccole bombe conosciute anche con l’ appellativo “bare a quattro ruote“.
Quale marchio italiano poteva mettere il turbo anche alla semplice ed economica Punto? Ovviamente Fiat…
Poteva immaginare Fiat che dopo più vent’ anni dalla sua commercializzazione, la Punto GT divenisse la base per lo studio degli shuttle? Probabilmente si…
Ok, oltre agli scherzi cominciamo a descrivere questa piccola bomba.
La Punto GT era il modello più potente della gamma Punto introdotta nel 1993. GT sta per “Gran Turismo“, sigla già introdotta con la Fiat Tipo.
Era dotata di un motore da 1372 cm³ (derivato da quello della Fiat Uno Turbo seconda serie) sovralimentato da un turbocompressore IHI modello VL7 raffreddato ad acqua, con sistema di raffreddamento aria-aria (intercooler).
Accreditato di avere una potenza di 133 CV, questo propulsore, secondo i dati dichiarati da FIAT, era in grado di spingerla a quasi 205 Km/h e di farla accelerare da 0 a 100 km/h in 7,9 secondi.

Fonte: http://image.forumfree.it/
Fonte: http://image.forumfree.it/

La Punto GT è stata prodotta in tre diverse serie. Molte delle modifiche apportate riguardavano per lo più l’ estetica.
La prima serie della GT non è stata presentata al lancio della Punto, ma qualche mese dopo….tipico di Fiat…
Si presentava sul mercato dotata di specchietti elettrici in tinta carrozzeria con sbrinamento, cerchi in lega da 14″ con gommatura 185/55, minigonne nere in plastica non in tinta vettura, modanature laterali nere con striscia rossa, lavafari sul paraurti anteriore, ABS a 4 sensori, fari doppia parabola regolabili in altezza, fendinebbia, sedili sportivi, volante specifico e pomello del cambio, entrambi in pelle. Il quadro strumenti, con fondo nero e striscia rossa, specifico per la GT (ma simile nella grafica a quello della TD 70 ELX), comprendeva tachimetro con fondoscala a 240 km/h, contagiri, indicatore di temperatura acqua, livello della benzina, pressione olio e pressione turbina. I sedili erano in tessuto misto al velluto, chiamato “velluto ardesia”, non propriamente sportivi, ma comunque specifici per questo modello. Quello lato guida presentava di serie la regolazione in altezza e della fascia lombare. L’airbag era un optional che faceva perdere il volante in pelle specifico, in favore dello stesso volante della versione Punto ELX rivestito però in pelle.

Fonte: http://curiosando708090.altervista.org/
Fonte: http://curiosando708090.altervista.org/

Sempre a richiesta era possibile installare l’airbag per il lato passeggero e la predisposizione per l’autoradio; quest’ultima presentava una modifica sostanziale alle portiere anteriori: delle tasche diverse nel pannello porta, per un woofer da 16,5 cm. Per il resto la vettura aveva la stessa dotazione di serie della versione “Punto ELX”.
Il motore della prima serie era identificato con il codice 176A4.000, avente potenza di 98 KW, ovvero 133 CV. Su questo motore, molti asseriscono una potenza di 136 CV: la cosa è errata e scaturita da un’errata conversione KW/CV in quegli anni. Contano i KW che sono gli stessi anche per il motore seconda serie, pressoché identico.

Fonte: http://www.steliosh.net/
Fonte: http://www.steliosh.net/

Modifiche importanti vennero fatte sulla terza serie, specialmente al motore, infatti era stata sostituita la testa e l’aspirazione veniva gestita da una nuova farfalla, con un controllo del minimo direttamente collegato alla valvola stessa. Cambiava il rapporto di compressione, salito a 9:1, modifica che limitava la pressione di sovralimentazione a 1,2 bar costanti (dato ufficiale FIAT). Inoltre, altri particolari di minore importanza portavano la Punto GT a rispettare la normativa anti-inquinamento Euro 2 anziché Euro 1.
Tali modifiche facevano perdere 3 CV, abbassando la potenza totale a 130 CV e facendo salire lo scatto 0–100 km/h a 8,2 secondi. La maggior compressione del motore aumentava però l’elasticità di marcia ai bassi regimi.
La produzione cessò ufficialmente nel tardo 1999, insieme ovviamente alle altre Punto prima serie. In realtà fu un modello che fu possibile acquistare, spesso con enormi sconti, anche successivamente all’introduzione della seconda serie, al fine di evaderne le giacenze.

Fonte: http://www.carfolio.com/
Fonte: http://www.carfolio.com/

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Christian Truddaiu

Non c'è niente di più bello che ritrovarsi in un'Alfa Romeo a percorrere rettilinei e tornanti di montagna...Oo=V=oO

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