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MEMORIE: Lancia Delta (FOTO) La storia dell' auto italiana più gloriosa e vittoriosa, conosciuta semplicemente come "la Regina"...

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Bentornati a MEMORIE, la rubrica di CarblogItalia dedicata alle auto sconosciute, alle dimenticate e alle leggende.
Oggi parleremo della “Regina” che regna sovrana nel mondo degli appassionati delle quattroruote. Vincitrice di ben 46 gare nei campionati rally, regna ancora al 1° posto come l’ auto che vanta ben 11 Campionati Mondiali Costruttori (di cui 6 vinti di fila). Amata e desiderata da tutti, ecco a voi la Lancia Delta.

Fonte: http://curiosando708090.altervista.org/
Fonte: http://curiosando708090.altervista.org/

Nata dalla matita di Giorgetto Giugiaro nel 1979, la Delta doveva sostituite il tappo lasciato dalla Fulvia (uscita di produzione nel ’72), e porsi a metà strada tra la Beta e la Prisma. La sua qualità, l’ eleganza e le sue caratteristiche meccaniche e stilistiche sempre più innovative, videro la Delta riprodursi in ben quattro serie.
Fin dalla prima serie la Delta risultò molto sofisticata: le sospensioni erano a ruote indipendenti sia sull’anteriore che sul posteriore; in particolare il posteriore era dotato di braccetti trasversali e puntone longitudinale, con la peculiarità non usuale di poter regolare la convergenza delle ruote anche su questo assale.
La Delta venne proposta inizialmente con due motorizzazioni quattro cilindri in linea, con albero a camme in testa e cilindri in lega leggera di origine Fiat, ma migliorate nell’alimentazione, di 1301 cm³ (78 CV) o 1498 cm³ da 85 CV.
La vettura portò parecchie innovazioni per l’epoca, come i paraurti anteriore e posteriore realizzati in resina poliestere rinforzata con fibre di vetro e una dotazione comprendente il lunotto termico con tergilavalunotto, specchietto regolabile dall’interno, tergicristallo a tre velocità e volante regolabile in altezza.
Prodotta nei vari allestimenti ed evoluzioni dal 1979 al 1993 è destinata come tutte le Lancia a una clientela dai gusti raffinati, nonostante il prezzo un po’ alto rispetto alla concorrenza, giustificato dalla bontà delle finiture e dalla dotazione completa di accessori di serie.

Fonte: http://blog.motori.it/
Fonte: http://blog.motori.it/

Nel 1980 la Delta si aggiudicò il premio Auto dell’anno.
Nel 1982 venne lanciata la Delta 1500 LX con di serie dotazioni degne di vetture di rango superiore, come gli alzacristalli elettrici, le ruote in lega leggera, i vetri atermici e il sedile posteriore sdoppiato.
Nel 1983 arrivò il primo restyling che introdusse le prime modifiche, che diedero vita alla seconda serie.
Con l’occasione vennero lanciate le versioni 1600 GT (successivamente con alimentazione a iniezione elettronica) e 1600 HF Turbo, mosse da un 4 cilindri bialbero di 1585 cm³ in versione aspirata (105 CV la versione a carburatore) o turbo a carburatori (130 CV). La gamma veniva completata dalle versioni 1300 e 1300 LX, mentre il motore 1500 era riservato alla versione con cambio automatico a 3 rapporti.

Fonte: http://www.carfolio.com/
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Nel 1986 in occasione del lancio della Delta HF 4WD (la prima Delta con quattro ruote motrici), l’intera gamma venne sottoposta a un importante restyling che diede vita alla terza serie: nuovi paraurti più avvolgenti con fendinebbia incassati, nuovi fari anteriori più bombati, nuovi cerchi in lega, interni completamente rivisti e plancia di nuovo disegno, nuovi cambi e nuovo motore 1600 HF Turbo a iniezione elettronica (140 CV) oltre a una serie di migliorie a livello estetico e meccanico, come sospensioni migliori e freni maggiorati.
Venne inoltre introdotta per la prima volta una versione con motore 1.9 TD da 80 CV.
Nello stesso anno la Delta vedeva nella produzione di serie la nascita di un 1100 cm³ destinato al mercato greco, oltre a nuovi motori a iniezione elettronica dotati di catalizzatore destinati all’estero.
Sul finire del 1990, viene introdotta la quarta e ultima serie: nuovi tessuti interni, nuovi colori carrozzeria, cerchi in lega diamantati stile Dedra, eliminazione totale scritte identificazione posteriori, eliminazione motore 1300 (le versione LX saranno solo 1500), e tante altre caratteristiche che le rendevano simili alle sorelle “Integrali“.

Fonte: http://8000vueltas.com/
Fonte: http://8000vueltas.com/

Le Delta Integrali
Come già accennato, nel 1986 nacque la Delta 4WD concepita per l’utilizzo dell’utente comune.
La trazione è integrale permanente. Il differenziale anteriore è libero, mentre quello centrale di tipo epicicloidale, ripartisce la coppia motrice per il 56% sull’asse anteriore e il rimanente 44% sull’asse posteriore. Un giunto viscoso Ferguson di bloccaggio applicato al differenziale centrale ripartitore di coppia e un differenziale posteriore Torsen.
Il differenziale centrale garantisce una ripartizione di coppia tra i due assi in relazione all’effettivo grado di aderenza degli stessi. Il Torsen è un differenziale autobloccante che garantisce, rispetto a un differenziale normale, il massimo della trazione compatibile con l’aderenza delle ruote.
Il motore è di derivazione Lancia Thema: 1995 cm³ con turbocompressore Garrett che eroga una potenza massima di 165 CV a 5.500 giri/min e una coppia motrice di 29 kgm con overboost inserito. Un sistema integrato con l’accensione a controllo elettronico con sensore di detonazione, impedisce l’entrata in funzione dell’overboost a motore troppo freddo o surriscaldato.
L’overboost agisce sulla valvola waste-gate aumentando temporaneamente la pressione di sovralimentazione.
Un intercooler riduce la temperatura dell’aria compressa da 120 a 70/50 gradi.
È con quest’auto e con le sue successive quattro evoluzioni che la Lancia inizierà il suo ineguagliato ciclo di vittorie nei rally.

Fonte: http://rallypassion.weebly.com/
Fonte: http://rallypassion.weebly.com/

All’inizio del 1988 viene lanciata la versione stradale della Delta Integrale (cosiddetta “8 Valvole”), in pratica una 4WD con carreggiate allargate e parafanghi bombati, motore della 4WD portato a 185 CV e migliorie di dettaglio nell’abitacolo. Tutte le “8 Valvole” non sono catalizzate.
Verso la fine del 1989 arriva la versione 16V da 200 CV, immediatamente riconoscibile per il rigonfiamento sul cofano reso necessario dalla testata del motore modificata per ospitare la nuova distribuzione, e per i cerchi ruota bruniti e con canale maggiorato a 7″.
La ripartizione della coppia motrice viene portata a 47/53 tra avantreno e retrotreno. L’assetto della vettura è notevolmente modificato abbassandola di 20 mm pur adottando sospensioni con maggiore escursione.
Per i mercati con normative antinquinamento più restrittive viene prodotta anche la versione HF Cat, con motore a 8 valvole, catalizzatore a 3 vie che eroga 178 CV; tale modello si distingue dalla HF Integrale 16V per le targhette specifiche e per gli pneumatici di minore sezione.
Il 1991 vide la nascita di un’auto che dagli appassionati dei rally di tutto il mondo annoverano tra le più belle mai costruite e indiscutibilmente tra le più vittoriose: la Lancia Delta Integrale Evoluzione, detta per brevità e per distinguerla dalle precedenti, Delta Evoluzione, Evo oppure, più affettuosamente, Deltona.
Prodotta dal 1991 al 1993 nelle versioni 16V e 8V (catalizzato per il mercato svizzero), e poi dal 1993 al 1994 nella versione 16V catalizzato detta Evo 2.
La Delta Evoluzione propone esteticamente carreggiate allargate, maggiori bombature laterali e sul cofano motore, sospensioni e freni migliorati, scatola sterzo più robusta, fari lenticolari con un’estetica più accattivante, minigonne ridisegnate, un’elettronica migliore e uno scarico di diametro più largo e con terminale singolo.
Diverso è il disegno dei paraurti e vi era la presenza di uno spoiler sul lunotto posteriore regolabile in 3 diverse angolature.

Fonte: http://cdn.pinthiscars.com/
Fonte: http://cdn.pinthiscars.com/

Il quattro cilindri Turbo grazie a diverse tarature della turbina e dell’elettronica forniva 210 CV e 300 Nm nella Evo 1 e 215 CV e 310 Nm nella Evo 2. ABS di serie, climatizzatore compreso nel prezzo sulle 16V catalizzate (per via del maggiore riscaldamento dell’abitacolo) è a richiesta sulle altre.
La Delta Evoluzione è stata prodotta in numerose versioni limitate.
Nella sua ultima evoluzione la Delta Integrale vantava prestazioni di rilievo: la velocità massima dichiarata dalla casa era di 220 km/h e l’accelerazione da 0-100 km\h in 5,7 sec.
Furono create appositamente per commemorare rispettivamente i cinque e poi sei anni consecutivi di vittorie della Delta nel mondiale marche rally le Martini 5 e Martini 6. Entrambe sono in tiratura limitata (400 esemplari la Martini 5 e 310 la Martini 6). Entrambe le serie montano il motore da 1995 cm3 16V.

Fonte: http://3.bp.blogspot.com/
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L’ ultima serie a tiratura limitata fu la Delta HF Integrale Dealer’s Collection. Costruite in 173 esemplari tra il 1994 e il 1995, le Dealer’s Collection presentavano una colorazione rosso bordeaux micalizzato con interni Recaro in pelle beige, avviamento a pulsante, cerchi Speedline Montecarlo da 16″, pannelli in alluminio spazzolato nella strumentazione e volante, poggiapiedi e pedaliera prodotti dalla OMP.

Fonte: https://www.classicdriver.com/
Fonte: https://www.classicdriver.com/

CURIOSITA’:
– Al Salone di Torino del 1983 fu presentata la “Delta Selene“, versione cabriolet costruita dalla carrozzeria torinese Baronti. Pur essendone stata richiesta e ottenuta l’omologazione, la vettura non ebbe seguito produttivo e fu realizzata limitatamente ai 3 esemplari esposti, dei quali solo uno risulta essere stato regolarmente immatricolato con targa TO Z37901;
– All’inizio degli anni 1980, in seguito a un accordo di collaborazione tra il gruppo Fiat e la Saab risalente al 1978, la Delta con motore 1500 cm³ venne commercializzata in Svezia e Norvegia come Saab 600 tra il 1980 e il 1982;
– Esiste un solo esemplare di Delta Evo Spider ed è stato realizzato esclusivamente per Gianni Agnelli. Ora e costudito al MAUTO di Torino;
Leopoldo Pirelli si fece blindare una Delta Integrale nel 1992 dalla carrozzeria Pavesi di Milano. E’ un esemplare unico del suo genere. Attualmente vale oltre i 100.000 euro.

Fonte: https://s-media-cache-ak0.pinimg.com/
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Christian Truddaiu

Non c'è niente di più bello che ritrovarsi in un'Alfa Romeo a percorrere rettilinei e tornanti di montagna...Oo=V=oO

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