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MEMORIE: Porsche 911, la sportiva che non invecchia mai La storia di una delle supercar più conosciute e longeve nella storia dell' automobilismo

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Bentornati a MEMORIE, la rubrica di Carblogitalia dedicata alle auto dimenticate, alle sconosciute e alle leggende.
Oggi parleremo di una supercar che non smette mai di stupire, conosciuta da tutti e apprezzata per le sue caratteristiche meccaniche uniche: la Porsche 911.
La sua progettazione iniziò nel 1959 e durò per ben cinque intensi anni. Gli sforzi principali si fecero per adattare la carrozzeria alla configurazione 2+2 e ad ospitare l’inedito motore 6 cilindri Boxer raffreddato ad aria. Il lavoro sulla carrozzeria continuò anche dopo la presentazione al pubblico dato che i progettisti non riuscivano a trovare la giusta soluzione tra l’eleganza dell’aspetto e la necessità di ottenere il richiesto spazio per passeggeri dei sedili posteriori, così si optò per una configurazione molto simile alla Porsche 356 Carrera Abarth.
Venne presentata al Salone dell’ Automobile di Francoforte nel 1963 con il nome “901”, ma Peugeot che era depositaria di tutti i modelli che avevano come numero centrale lo “0”, si oppose affinché Porsche modificasse il nome. Da allora venne chiamata 911. Tutta via ebbe buoni apprezzamenti da parte del pubblico e dalla stampa.
Nel 1964 venne avviata la produzione ed immediatamente cominciarono le polemiche e contestazioni causate da un prezzo eccessivamente alto, alla pessima tenuta di strada e alla scarsa insonorizzazione dentro l’ abitacolo.
Pare che il 6 cilindri Boxer di 1991 cm3 da 130 CV alimentato da 2 carburatori Solex triplo corpo era ingovernabile anche a bassi regimi, nonostante fossero montate le sospensioni indipendenti con barre di torsione e freni a disco su tutte e quattro le ruote.

Fonte: http://ruoteclassiche.quattroruote.it
Fonte: http://ruoteclassiche.quattroruote.it

Tuttavia nel 1966 con la 911 S vennero rimossi alcuni difetti e con la modifica ai pistoni, alle valvole e all’ albero motore, la potenza salì a 160 CV.
Vennero prodotte anche versioni ancora più potenti: la 911 Carrera RS, la RS 2.7, la RSR, la RS 3.0 e la RSR 3.0. Le loro potenze partivano dai 210 CV ai 308 CV per le versioni stradali.
Nel 1974 in USA le leggi sulla sicurezza e sull’ inquinamento cambiarono e così i tecnici Porsche dovettero rivedere il disegno dei paraurti e sistemare negli impianti di scarico dei sistemi antinquinamento che sfortunatamente, ridussero la potenza. Anche gli interni furono aggiornati per migliorare il comfort e la sicurezza.
Nel 1975 venne introdotta la 911 Turbo, una versione sovralimentata da turbocompressore e che adottava l’ iniezione meccanica. Oltre 250 km/h e uno 0-100 in 6.5 sec.
Fino al 1997 tutte le Porsche erano raffreddate ad aria. Molti furono gli aggiornamenti e le versioni commemorative chiamate Giubileo.
Dal 1998 le 911 diventarono raffreddate ad acqua, e di conseguenza, si poterono modificare componenti come le valvole, la fasatura e la distribuzione. La carrozzeria dagli anni ’60 ad oggi è rimasta quasi la stessa. Le uniche modifiche furono fatte ai gruppi ottici e allo spoiler.
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Christian Truddaiu

Non c'è niente di più bello che ritrovarsi in un'Alfa Romeo a percorrere rettilinei e tornanti di montagna...Oo=V=oO

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