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MEMORIE: Renault 19 (FOTO) La storia dello squalo francese, la leggendaria Renault 19 nel dettagli

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Bentornati a MEMORIE, la rubrica di CarblogItalia dedicata alle auto dimenticate, alle sconosciute e alle leggende.
Oggi parleremo di una francese soprannominata “lo squalo” per via di una simpaticissima pubblicità che girarono al suo debutto: la Renault 19.
La R19 aveva due compiti importantissimi: il primo era sostituire le sfortunate sorelle R9 ed R11 che non raggiunsero mai le vendite sperate, il secondo compito era competere con l’ acerrima nemica tedesca: la Volkswagen Golf. Fu lo stesso A.D. di Renault Raymond Levy ad affermare che:”Io non so se la Volkswagen è gestita meglio della Renault, ma so per certo che una vettura come la Golf si vende bene grazie alla reputazione dovuta alla sua qualità“.
I primi test e collaudi dei prototipi iniziarono nel 1984 e furono molto numerosi. Vennero percorsi ben 7.5 milioni di chilometri per testare al meglio la meccanica nelle condizioni più estreme e i suoi componenti, così come la carrozzeria, vennero studiati con l’aiuto della progettazione assistita da computer e con macchine a controllo numerico.
Nel 1987 la R19 era pronta, ma Levy decise di ritardare la produzione ordinando di eseguire ancora altri test di collaudo. Insomma, la nuova vettura doveva essere “superbe“.

Fonte: http://voitures.renault.free.fr
Fonte: http://voitures.renault.free.fr

La produzione ufficiale avvenne nel Maggio 1988, ma alla stampa venne presentata solo nel mese di Settembre dello stesso anno. A fine anno la sua commercializzazione venne stesa a tutti i paesi europei.
La R19 piacque a tutti, soprattutto alla clientela giovanile dato che per un periodo di tempo venne venduta ad un prezzo inferiore del 10% rispetto al prezzo di listino.
Va detto che la 19 non brillava certo per l’originalità delle sue linee, ma di certo risultava più moderna rispetto ai modelli che andava a sostituire. Le sue linee furono studiate in collaborazione con l’ Italdesign di Giorgetto Giugiaro.
Una delle parti più interessanti di questa macchina era il bagagliaio, che poteva vantare capienze ai livelli delle station wagon dell’ epoca. Ben 386 litri, 1.310 se venivano abbattuti i sedili posteriori.
La R19 venne presentata con quattro motorizzazioni: 1.2 da 55 CV a carburatore, 1.4 da 80 CV a carburatore, 1.7 da 90 CV a carburatore e un 1.9 diesel aspirato da 64 CV.
Il cambio era manuale a 5 marce su tutta la gamma, tranne che nella versione di base, il cui motore 1.2 era accoppiato ad un cambio a 4 marce, sempre manuale. La frizione era del tipo monodisco a secco. In alternativa, su alcuni modelli, era possibile optare per un cambio automatico a 3 rapporti con il classico convertitore di coppia.
Le sospensioni prevedevano un avantreno di tipo MacPherson ed un retrotreno a bracci longitudinali con barre di torsione. Lo sterzo era a cremagliera, ma senza servoassistenza. La trazione era anteriore.
Esistevano ben sette tipi di allestimento: TR, TRE, TSE, GTS, TXE, TD e TDE.

Fonte: https://cdn.empowernetwork.com
Fonte: https://cdn.empowernetwork.com

La R19 riscosse fin dall’inizio un successo di vendite più che buono, e che fu solo in piccola parte mitigato dalle critiche di una piccola parte di detrattori: infatti, se da un lato alla 19 è stata contestata una linea poco innovativa, dall’altro è stata elogiata per la qualità degli interni. In ogni caso, la 19 segnò un cambio di stile che la maggior parte del pubblico europeo gradì molto, come testimoniano anche i 121.089 esemplari prodotti solo negli ultimi mesi del 1988.
Nell’aprile del 1989 la gamma si arricchì della versione con carrozzeria a tre volumi, denominata 19 Chamade e declinata in tutte le varianti di allestimento disponibili per la due volumi e mezzo. In questo modo la Casa francese volle assicurarsi maggiori consensi venendo incontro alle esigenze di chi preferiva un corpo vettura classico.

Fonte: http://ford-sierra.mysteria.cz
Fonte: http://ford-sierra.mysteria.cz

Nel 1990 fu lanciata la versione di punta della gamma R19, ossia la 19 1.8 16V. Il suo motore con testata a 4 valvole per cilindro erogava fino a 140 CV di potenza massima e faceva della vettura uno dei mezzi più apprezzati dalla clientela sportiveggiante dell’epoca.
Nel 1992 c’è stato un sostanziale restyling: nuovi fari anteriori e posteriori, nuovi paraurti, nuovo cruscotto e nuovi interni.

Fonte: http://s1.cdn.autoevolution.com
Fonte: http://s1.cdn.autoevolution.com

Nel 1995 la 19 fu tolta di produzione, ma la sua commercializzazione continuò in Italia fino ai primi mesi del 1996 mentre la cabriolet anche fino al 1997. Addirittura, nei Paesi dell’America Latina dove veniva anche prodotta, la 19 venne prodotta fino al 2000 e rimase a listino persino fino al 2001. Durante quest’ultimo anno furono prodotti soli 3.690 esemplari di Renault 19.

Fonte: http://allfotocars.com
Fonte: http://allfotocars.com

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Christian Truddaiu

Non c'è niente di più bello che ritrovarsi in un'Alfa Romeo a percorrere rettilinei e tornanti di montagna...Oo=V=oO

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