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Mercedes Classe A, il paragone con Alfa Giulietta non esiste Troppo ampio il salto generazionale tra Giulietta e Classe A, non sono in concorrenza

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Che Alfa Romeo Giulietta sia una delle auto più amate in Italia non è un fatto nascosto, anzi la finale raggiunta nella nostra CarblogitaliaCup lo dimostra, ma paragonarla alla nuova Mercedes Classe A è esagerato (purtroppo) e qui vi spieghiamo il perchè.
Chi dice che le auto con il tempo non sono migliorate sbaglia. In 25 anni, ad esempio, il salto tecnologico, tecnico e solido del settore automotive è stato enorme e anche se la componentistica ha tempi di ricambio molto lunghi, si pensi ai motori che hanno una vita media superiore ai 10 anni, col tempo il distacco dalle auto di un tempo è diventato abissale, a partire dall’aspetto più importante che secondo noi è quello della sicurezza.
Ecco, pensate alla Classe A prima edizione lanciata nel 1997, si quella che si è ribaltata nel test dell’Alce e che è stata richiamata da Mercedes per mettere a punto e risolvere il problema. Da quella Classe A a quella presentata l’altro giorno è cambiato tutto, anche il concetto di base e metterle una di fianco all’altra oggi sarebbe come paragonare due auto di due Case costruttrici diverse.
Tutto questo ragionamento serve per chiarire il discorso del confronto con la Giulietta che sul web sta facendo saltare in piedi gli utenti.

Fonte: Alfa Romeo
Fonte: Alfa Romeo

Le linee contano in parte. I centri studi di design italiani sono probabilmente i migliori e gli esempi a riprova sono tantissimi (pensiamo alla Maserati Ghibli) dunque che la Giulietta possa avere una linea più appagante di quella della Classe A non è da escludere. Anche l’italiana, come la tedesca, nel restyling subito nel 2016 ha perso cattiveria e si è imborghesita se così vogliamo dire, ha guadagnato elementi Led senza cambiare nulla nella meccanica e ha mantenuto la linea comune che congiunge le vecchie Alfa Romeo alle moderne, ovvero l’orgoglioso Trilobo Centrale. Ecco Giulietta, vuoi per i costi o per l’impegno messo su altre vetture (le nuove Giulia e Stelvio), è rimasta ferma al 2010.
Allo stesso tempo gli ingegneri di Mercedes hanno scelto di aumentare la percezione di qualità e la sostanza stessa dell’auto prendendo altre vetture come paragone.
La nuova Classe A nasce per contrastare su tutte BMW Serie 1 ed Audi A3, sue concorrenti principali, e guarda con un occhio di riguardo a Peugeot 308 (attualmente la migliore del segmento per guidabilità e comfort), Volkswagen Golf e Volvo V40, quest’ultima la più vicina a diventare Premium a tutti gli effetti visto i passi da gigante fatti segnare dalla Casa svedese nell’ultimo periodo.
Otto anni sono tanti, è questo il vero distacco tra Classe A e Giulietta, non il fatto che gli altri siano più bravi a produrre ed ideare vetture, anzi con un livello che mai come oggi è stato così vicino tra alcune generaliste e le Premium le opportunità per emergere sono tante.

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Dalle sospensioni che su Giulietta sono le classiche Mc Pherson all’anteriore e Multilink al posteriore mentre su Classe A saranno MultiLink su entrambi gli assi e addirittura con l’opzione della regolazione attiva, all’infotainment che sulla tedesca sarà il più completo del mercato, ai motori più prestazionali (i Diesel di Giulietta saranno ancora superiori probabilmente) e ai cambi di ultima generazione il salto di quasi un decennio si sente. Ovviamente parlare prima della prova di tenuta di strada, guidabilità e comfort al volante è sbagliato e questo potrebbe essere l’asso nella manica di Giulietta per rimanere lì a combattere fino all’arrivo dell’erede previsto a breve.
L’italiana, che sprigiona emozioni grazie al blasonato nome che porta e che qui non potrà mai forse essere raggiunta da nessun altro competitor, può vantare un cambio manuale quasi perfetto, uno dei migliori che abbiamo provato sulle auto del segmento C.
Dal punto di vista della qualità percepita offre di più a parità di versioni base per poi sparire quando salgono gli equipaggiamenti.
Una cosa è certa, Alfa Romeo sta preparando la nuova Giulietta e allora si che il faccia a faccia per i tedeschi potrebbe finire male. Il countdown è iniziato.

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