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Peugeot, ecco come migliora il “miglior” motore benzina al mondo Peugeot deposita 210 brevetti e si prepara all'aggiornamento del 1.2 PureTech, qui i dettagli

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Il Gruppo PSA Peugeot-Citroen-DS continua ad investire in innovazione e ricerca per sviluppare nuovi motori che sostituiscono i propulsori attualmente in uso sui diversi modelli in listino. Tra i più grandi successi degli ultimi anni c’è sicuramente il motore 1.2 benzina PureTech capace di vincere 3 anni di fila (2015, 2016 e 2017) il premio come miglior motore al mondo e che declinato in due step di potenza: 110 e 130cv.
Prodotto in 850.000 unità, il PureTech 1.2 è destinato a raddoppiare la produzione, per soddisfare la domanda crescente ed entro il 2019 si arriverà a superare un milione di unità prodotte l’anno.
Sul mercato europeo parliamo di un motore in grado di coprire un terzo del totale dei propulsori benzina e diesel del Gruppo PSA capace di una forte elasticità anche ai bassi regimi.

Fonte: Peugeot
Fonte: Peugeot

In continua evoluzione arriverà da Settembre con una nuova forma che prevede un aumento delle prestazioni e un contenimento maggiore delle emissioni. Gli interventi sono programmati ed hanno una data precisa. Primo tra tutti è l’arrivo di un nuovo filtro antiparticolato per ridurre le emissioni di particolato di oltre il 75%, mettendosi così in regola con le future norme europee e cinesi attese per il 2020. Inoltre saranno ottimizzati i rendimenti legati all’evoluzione dei cicli di combustione, mentre la pressione di iniezione verrà spinta a 250b. Ci sarà un nuovo turbocompressore e la dimensione del motore diminuirà.
Il nuovo sistema di antinquinamento beneficierà di una maggiore resistenza termica dei materiali, di una gestione ottimizzata della temperatura dello scarico e dell’utilizzo di nuove tecnologie del catalizzatore. In più la combustione viene ottimizzata grazie al controllo molto preciso della miscela aria/carburante mediante l’uso di una sonda a ossigeno proporzionale di nuova generazione.

I miglioramenti sui motori PureTech saranno notevoli sia sotto il profilo delle prestazioni (20 CV in più sul motore quattro cilindri e tempo di risposta ridotto sui motore tre e quattro cilindri) e i consumi (fino al 4% sui tre cilindri e fino al 6% sui quattro cilindri).
La maggiore compattezza dei motori permetterà l’integrazione sui veicoli più piccoli del Gruppo PSA. L’integrazione con i sistemi di assistenza alla guida, come il free wheeling (ritorno del motore al minimo con disaccoppiamento del cambio ad ogni rilascio del pedale dell’acceleratore, per velocità comprese tra 20 e 130 km/h) con il nuovo cambio automatico EAT8 (8 rapporti), spingerà ulteriormente i consumi verso il basso.
Nei prossimi mesi il Gruppo PSA, con 210 brevetti depositati, ha previsto investimenti in ricerca e sviluppo di 420 milioni di euro, ai quali se aggiungono altri 120 per investimenti industriali. La produzione dei nuovi motori si dividerà tra gli stabilimenti francesi e quelli cinesi di PSA con un potenziale produttivo annuale di 1 milioni di unità in Francia e 200.000 in Cina per i tre cilindri, mentre di 200.000 in Francia e 200.000 in Cina per i quattro cilindri.
Fonte: Peugeot
Fonte: Peugeot

La gamma della nuova generazione di motori benzina PureTech di PSA sarà così declinata.
Tre cilindri: PureTech 82 S&S (82 CV e 118 Nm), PureTech 110 S&S (110 CV e 205 Nm), PureTech 130 S&S (130 CV e 230 Nm).
Quattro cilindri: PureTech 180 S&S (180 CV e 250 Nm) e dal PureTech 225 S&S (225 CV e 300 Nm).
L’arrivo in produzione è così previsto: nuovo tre cilindri(PureTech 82) da ottobre 2017 su Peugeot 208, tre cilindri turbo (PureTech 130) da settembre 2017 su nuova Peugeot 308 e quattro cilindri turbo (PureTech 180 e 225) da inizio 2018.

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