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Pole di Rosberg a Baku, disastro Hamilton-Ferrari non ancora all’altezza

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Nico Rosberg ha conquistato la pole position del Gran Premio d’Europa, che per prima volta si disputerà sul circuito di Baku, in Azerbaijan, una pista molto veloce e piena di insidie. Ma la Mercedes festeggia a metà, perché il campione del mondo Lewis Hamilton, nel suo ultimo tentativo del Q3, alla “S” della curva 12, è andato a sbattere contro il guard rail con conseguente danneggiamento della sospensione anteriore destra e l’interruzione delle prove che lo hanno costretto al decimo posto in griglia di partenza. Hamilton ha vissuto una giornata disastrosa, anche se qualche sentore lo si era avuto durante Q1 e Q2 durante le quali il campione del mondo aveva già corso qualche rischio.

Il secondo posto è stato conquistato da Daniel Ricciardo, della Red Bull, anche se virtualmente la seconda piazza era stata raggiunta in maniera sorprendente dal messicano Sergio Perez su Force India. Purtroppo per lui, questo grande risultato è stato vanificato dalla penalizzazione di cinque posizioni per aver sostituito il cambio. Questa operazione si era resa necessaria dall’errore di Perez durante la terza sessione di prove libere quando, nel tentativo di migliorare il suo tempo, aveva colpito il muro con la posteriore destra. Il tracciato di Baku ha dunque esaltato le caratteristiche della VJM09 e il suo motore Mercedes, ma gli errori sia di Perez che di Hulkenberg hanno fatto sì che la Force India raccogliesse molto meno di quanto avrebbe meritato.

Mercedes AMG Petronas F1 Team's British driver  Lewis Hamilton steers his car at the Baku City Circuit, on June 17, 2016 in Baku, during the first practice session for the European Formula One Grand Prix.  / AFP PHOTO / ANDREJ ISAKOVIC
Mercedes AMG Petronas F1 Team’s British driver Lewis Hamilton steers his car at the Baku City Circuit, on June 17, 2016 in Baku, during the first practice session for the European Formula One Grand Prix. / AFP PHOTO / ANDREJ ISAKOVIC

Oltre agli errori di Hamilton c’è anche da registrare il brivido finale per Daniel Ricciardo, il quale, per abbassare il tempo accorciando la via per tagliare il traguardo, ha toccato la linea della pit lane. Per sua fortuna non lo ha fatto con le quattro ruote ma con due, quindi nessuna penalità per lui. È stato sicuramente un grande lavoro quello fatto da Ricciardo, molto bravo a tirare fuori il meglio di sé, proprio quando è stata sventolata la bandiera rossa per l’uscita di Hamilton. Ora l’australiano si candida per un posto da favorito per la vittoria del GP, come dimostrano anche le quote delle scommesse di questa web specializzata. Ma grande lavoro anche della scuderia, che è riuscita a sistemare nel miglior modo possibile la RB12, adattandola ad un circuito che sulla carta si presentava difficile per le caratteristiche della Red Bull.

Terzo posto per Vettel nonostante abbia realizzato lo stesso tempo al millesimo di Ricciardo. La terza posizione scatta perché ha ottenuto quel tempo di qualifica dopo l’australiano. Seconda fila per la rossa di Vettel, dunque, accanto al suo compagno di scuderia Kimi Raikkonen. La Ferrari in ogni caso ha registrato un netto miglioramento rispetto alle prove libere anche se il distacco nei confronti delle Mercedes resta elevato.

Le rosse si sono dimostrate molto veloci in Q3, ma il rammarico sta nel fatto che, con Hamilton fuori dai giochi, la prima fila era nettamente alla portata di Vettel. Terza fila per Massa e Kvyat, quarta per Perez e Bottas, quinta per Verstappen e Hamilton. Massa è riuscito ad ottenere un bel risultato anche perché abile nel tenersi fuori dalla situazione di attacco e contrattacco creatasi tra Bottas e Verstappen, con tanto di contatti e parolacce via radio, che alla fine hanno rallentato entrambi.

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