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Portonaccio, come finirà l’odissea? Ne abbiamo parlato con Annalisa Liberatori Il "Caso Portonaccio" continua ad infiammare la cronaca locale, ne abbiamo parlato con Annalisa Liberatori

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Ormai è una vera o propria odissea quella che sta coinvolgendo migliaia di automobilisti provenienti da Roma e dintorni e riguardante il tratto di preferenziale che da un giorno all’altro è tornato attivo in Via di Portonaccio. Multe emesse per quasi 30 milioni di euro tra Maggio e Giugno del 2017 con circa 250mila contravvenzioni. Il paradosso riguarda la segnaletica comparsa da un giorno all’altro senza un preavviso nonostante il tratto fosse diventato uno dei più trafficati della Capitale. I cittadini si sono dunque uniti per contrastare quello che per loro è un abuso di potere formando anche dei gruppi Facebook (trovate qui il principale) per dare indicazioni e informazioni continue agli interessanti.
Abbiamo dunque deciso di parlare con una delle anime del Gruppo, Annalisa Liberatori che ha risposta con molta disponibilità a tutte le nostre domande che vi riportiamo qui di seguito.

Fonte: Google Maps
Fonte: Google Maps

1) Il caso Portonaccio sta coinvolgendo migliaia di utenti provenienti da Roma e dintorni, voi avete creato un gruppo Facebook per unirli tutti ed informarli passo passo riguardo gli sviluppi della vicenda. Iniziamo dai numeri. Quante multe sono state consegnate e di che importo complessivo parliamo?
Il numero totale delle multe è circa 350 mila; si parla quindi di un importo complessivo di circa 30 milioni di euro.

2) Chi riceve una sanzione del genere si domanderà sicuramente cosa può fare, voi come consigliate di procedere?
Quando si riceve una multa le soluzioni da adottare sono chiare: ricorso al giudice di pace, ricorso al prefetto oppure scegliere di pagare. Noi consigliamo il ricorso al giudice di pace in quanto figura super partes e lontano dai vari condizionamenti politico-amministrativi. Il prefetto è rappresentante del governo territoriale della città, quindi difficilmente in contrasto con l’amministrazione cittadina.
I ricorsi in entrambi i casi possono essere presentati tramite avvocato oppure basta scaricare i moduli e procedere individualmente, sulla nostra pagina nella sezione file abbiamo messo a disposizione alcuni legali pronti ad intervenire per la causa, si può scegliere tranquillamente uno tra loro oppure optare per un legale di propria conoscenza e agire.

3) Ricorsi. A chi farli e come farli. Sul gruppo mettete a disposizione degli utenti moduli già compilati da presentare a Giudice di Pace e/o Prefetto. Saranno effettivamente accolti?
I moduli si trovano on line, ormai viviamo completamente immersi in quest’era virtuale, i cittadini dovrebbero essere in grado di farlo anche soli, comunque i moduli sono disponibili anche sulla nostra pagina.
Intanto nella settimana tra il 16 e il 21 ottobre sono stati accolti già 2 ricorsi dal giudice di pace, attendiamo gli esiti delle prossime settimane.

4) E’ stata più volte sottolineata la mancanza di una segnaletica corretta ed adeguata lungo il tratto di strada in questione, segnaletica che con il passare del tempo è stata adeguata dall’Amministrazione comunale. Puoi raccontarci i dettagli della vicenda?
A giugno quando è cominciato a venire fuori lo “scandalo” ossia un mese dopo l’istituzione della preferenziale, la segnaletica orizzontale era inesistente e quella verticale carente, i pochi segnali presenti erano gli stessi della preferenziale di qualche anno fa e oltretutto poco visibili, ossia coperti da fronde, da autobus o mezzi pesanti. A seguito delle nostre sollecitazioni a metà luglio sono state evidenziate le strisce gialle della corsia stessa con una vernice più visibile, dopo la metà di luglio c’è stata una seconda integrazione della segnaletica orizzontale, con delle strisce bianche che fanno da spartitraffico e indicano le possibili deviazioni per evitare la preferenziale e qualche giorno fa è stato aggiunto un ultimo segnale di divieto in alto, poco prima della corsia stessa, in realtà noi avremmo consigliato un pannello luminoso, piuttosto che fare questa serie di interventi multipli che comunque ci appaiono come un’ evidente e inevitabile ammissione di colpa.

5) E’ di qualche giorno fa la notizia delle prime multe annullate eppure il Comune continua a dichiarare che non ci sarà nessuna sanatoria. Il vostro comitato è stato contattato dai Responsabili per discutere della situazione?
Le multe non sono state annullate, sono stati accolti solo alcuni ricorsi dal giudice di pace.

6) Il polverone è stato alzato. Adesso c’è bisogno di affondare e cercare di risolvere la questione in modo pacifico e soprattutto corretto. Noi siamo stati sul posto e sono ancora tanti gli automobilisti che continuano a praticare il tratto di strada. Sono automobilisti che sperano in una sanatoria? C’è un effettivo periodo in cui è corretto fare ricorso mentre adesso, messa in posizione la nuova segnaletica, le multe saranno inequivocabili?
Per continuare questa nostra battaglia ci stiamo costituendo come Comitato cittadino, per essere un organo giuridicamente riconosciuto e non più un semplice gruppo social, in questa maniera potremmo continuare con le nostre azioni per porre rimedio a questa “truffa legalizzata”. Abbiamo intenzione di presentare un esposto alla procura della Repubblica e costituirci come parte lesa, per sperare se non in un vero annullamento delle multe, perlomeno in un buon esito di tutti i ricorsi e perché no, un risarcimento a chi ha già pagato!

Fonte: roma.corriere.it
Fonte: roma.corriere.it

Ringraziamo nuovamente Annalisa per la disponibilità e promettiamo di riportarvi in maniera costante ogni tipo di aggiornamento rilevante riguardo la questione. Da parte nostra c’è la massima fiducia nella possibilità di una risoluzione onesta del “caso Portonaccio” e speriamo che questa avvenga inoltre nel minor tempo possibile. Seguite dunque la nostra Pagina Facebook “Carblogitalia” e inviateci ogni tipo di notizia che noi provvederemo puntualmente a pubblicare per amplificarla nel modo più potente possibile.

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