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Quali saranno le nuove auto firmate Pininfarina? Dopo l' acquisizione del marchio da parte di Mahindra, dove troveremo il celebre marchio di stile e design italiano?

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Da come noi tutti abbiamo appreso dalle notizie di pochi giorni fa Pininfarina è diventata parte dell’indiana Mahindra, grande gruppo imprenditoriale dell’automotive  indiano e non solo, dato che si è “accaparrata” da poco la coreana Ssangyong  oltre al marchio Peugeot scooter. Qui in Italia, dello storico marchio stilistico resta soltanto l’1,2% di azioni, detenute dalla famiglia Pininfarina e la carica di Presidente per Paolo Pininfarina.

Il mondo del design automobilistico sta notevolmente cambiando, e la preferenza delle case automobilistiche a privilegiare i propri “centri stile” si fa sentire sempre di più. L’ indebitamento del marchio era inevitabile, il mondo dei grandi carrozzieri è ormai passato, rimarrà sempre simbolo di un’epoca che non esiste più.

Dagli anni 50 e 60 fino ai giorni nostri numerossisime auto “cult” italiane portano questa firma: ricordiamo Lancia Beta Montecarlo, Lancia 037, Lancia Delta S4; il connubio con Ferrari (se guardate attemtamente, su ogni cruscotto delle più popolari Ferrari troviamo appunto due bandiere incrociate con i rispettivi stemmi, ad indicare la stretta e fruttuosa collaborazione tra i due marchi) che ha costituito un binomio impareggiabile per quasi 60 anni, Alfa Romeo 33, spider, 164; alcune Mitsubishi, Hyundai, Cadillac e Bentley.

Fonte: www.silvercarauto.it
Fonte: www.silvercarauto.it

Quali saranno le nuove auto firmate Pininfarina? Bisognerà abituarsi, voltare pagina e pensare che magari, in futuro a portare il marchio torinese saranno i possibili nuovi veicoli Ssangyong o Mahindra? Veicoli dei quali la maggior parte di noi italiani conosce poco e niente, e che di certo non hanno come obiettivo principale il design e tanto meno il lusso, potranno portare la “nostra” firma Pinifarina? Considerando l’intraprendenza degli indiani, e il fatto che hanno pagato relativamente “poco” forse il più celebre marchio di design, speriamo ne facciano un uso consapevole e ragionevole, per riportare al prestigio e agli utili questa “vecchia gloria” italiana nel nome, ma non più nel “fatto”.

Altra Domanda: Come saranno le nuove auto firmate Pinifarina? I progettisti e gli altri membri del management aziendale rimarranno italiani, stando a quanto dichiarato da Piero Pininfarina. C’è da domandarsi però: fino a quando? Le automobili indiane di Mahindra non brillano certo per eleganza e tanto meno per stile: due caratteristiche che non sono nemmeno ricercate nel target di mercato che vanno a coprire. Questa acquisizione servirà a loro per “imparare” a disegnare automobili quantomeno appetibili al target dei nostri mercati, ma non sarà più come prima. La Pininfarina con la P maiuscola è morta già da tempo, insieme ai tanti marchi italiani che si stanno via via (s)vendendo.

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Alessandro Paschetta

Esperto di Motori a Carblogitalia
Appassionato di Motori fin da piccolo, studente in giurisprudenza a Torino, nel tempo libero, coltivo la mia passione abbinandola alla scrittura e non solo. Non ho un auto preferita, tutte le automobili sono belle, ciascuna a modo proprio.

Alessandro Paschetta

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