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Rossi, continuare per superare o ferire la leggenda (FOTO) Si chiude la caccia al mondiale per Valentino Rossi, il futuro non è poi così scontato

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Anche la stagione 2016 è andata. Marquez ha conquistato il suo quinto mondiale e Rossi ha perso la possibilità di chiudere la “Decima” in un modo quanto meno paradossale! Per chi ci crede di segnali il destino ce ne manda parecchi e l’anno scorso sembrava tutto perfetto. Valentino sempre in piedi, non il più veloce ma senza dubbio il più costante. Una solidità mentale minata saltata solo nel finale di stagione quando la fortuna sembra aver voltato faccia favorendo la volata di Lorenzo verso l’iridato, chiuso comunque all’ultima gara.

Quest’anno il Dottore è più veloce e scenografico, allo stesso tempo meno cauto. L’obiettivo nella sua testa era probabilmente quello di creare spazio in classifica fin da subito, spingere forte ed oltre il limite per allontanare lo spettro sempre presente di un altro biscotto in diretta mondiale. Valentino non ha bisogno di pubblicità è un calcolatore oltre che un manico senza paragoni ma Fortuna quest’anno era girata dalla parte opposta. Troppe cadute, punti regalati che hanno portato lo spagnolo di Casa Honda a vincere il mondiale con tre gare di anticipo e di farlo senza poi tanti affanni. Adesso si pensa a chiudere al secondo posto anche se tutti in Yamaha guardano al prossimo anno con speranze più o meno forti.

Fonte: insella.it
Fonte: insella.it

La crescita di Rossi è costante, non pensiamo che qualche mese possa stravolgere i suoi tempi ma è pur vero che andando avanti, il titolo che sembra quasi obbligato secondo molti a vincere, diventa più difficile da conquistare. Le carte sul tavolo sono molte a partire dalla Ducati che vedrà arrivare Lorenzo sulla sua moto già quest’anno affamata di strada. Poi c’è Vinales che probabilmente avrà riverenze nei confronti dell’italiano fino a quando non peserà realmente il suo potenziale a bordo della Yamaha. Marquez infine è sempre lo stesso e li dietro c’è molta gente pronta a darsi battagli inseguendo il sogno. Niente strada spianata insomma e Valentino, che leggenda già lo è, rischia di inserire note negative nel curriculum da sogno da presentare ai posteri. La MotoGp ha bisogno di lui perchè la MotoGp è Rossi. Nessuno ha mai ricevuto un simile affetto su ogni pista, in qualsiasi angolo del pianeta come è accaduto per lui nel 2016. Il lavoro da fare non sarà solo fisico, anche psicologico. Il manico c’è e non si discute, sarà necessario recuperare solidità, fare pace con i demoni e curare la voglia matta di correre proprio assaggiando la pista. Il domani è imprevedibile e chi lo dà per finito sottovaluta la sua storia, perchè noi lo sappiamo, le leggende non muoiono mai!

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