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Retroscena, cosa si nasconde dietro l’acquisto di una Ferrari Vi sveliamo la "Legge Ferrari", il processo di vendita per le esclusive auto del Cavallino

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Grazie ad una intervista rilasciata dal Direttore Commerciale di Ferrari, Enrico Galliera, e pubblicata nei giorni scorsi possiamo raccontarvi i retroscena dell’acquisto di un sogno a quattro ruote, una supercar prodotta dal Cavallino Rampante.
Se è infatti possibile recarsi da un rivenditore autorizzato come succede per qualsiasi auto c’è poi un percorso “nascosto” per acquisire dei privilegi che riservano l’acquisto dei gioielli ad Edizione Limitata e quindi più esclusivi e desiderati.
Il colpo di scena che non ti aspetti? In Ferrari può essere respinta anche la richiesta più pressante ed economicamente sostanziosa. Il no riguarda soprattutto i modelli come La Ferrari prodotti in numero limitato e destinati ad essere oltre che pezzi unici a diventare un vero e proprio tesoretto mobile, al punto da poter parlare di investimento.
Ne produciamo sempre meno di quanto sia la domanda, per cui ne gestiamo le vendite come se fossero dei regali per i nostri migliori clienti” è la spiegazione data dal manager, che ha anche aggiunto “E questa è la parte più difficile del mio lavoro: dire no”.

Fonte: diariomotor.com
Fonte: diariomotor.com

Galliera ha raccontato che quando la LaFerrari Aperta, supercar dal costo di 1,2 milioni di euro più le tasse, è stata pronta per essere venduta, ha inviato a 200 clienti l’immagine della chiave di una Ferrari con poche righe che chiedevano se il destinatario del messaggio fosse interessato all’acquisto della vettura. Ebbene da ognuno dei 200 indirizzi è arrivata prontamente la risposta affermativa. E siccome 200 è proprio il numero di pezzi in cui sarà prodotta la LaFerrari Aperta, ecco che l’intera produzione è andata esaurita in un clic e per il manager Galliera è cominciato l’ingrato compito di dire no a chiunque altro chiamerà Maranello chiedendo di avere un esemplare dell’ultima creatura Ferrari.
Altro esempio è quello de La Ferrari standard lanciata nel 2013. Questa ha triplicato il suo valore ed ecco dunque spiegato l’obiettivo investimento di cui parlavamo.
Fonte: https://ferrari-4me.weebo.it
Fonte: https://ferrari-4me.weebo.it

I rifiuti nascono dalla poca fedeltà dimostrata al marchio che tutela da sempre prima di tutto i clienti abituali. Succede però che a richiedere l’auto sia un cliente fedele a Maranello e che questo non rientri nella lista dei 200 “migliori” e lì il rifiuto avviene con un maggiore imbarazzo e dispiacere. E’ la legge Ferrari e non guarda in faccia “quasi” nessuno!
Un’altra curiosità svelata da Galliera è quella che riguarda i piloti della Scuderia di Formula 1. A questi le auto non vengono regalate, anzi, se ne vogliono una devono pagarla e al prezzo di listino proprio come tutti gli altri! Nessun dipendente Ferrari può accedere a trattamenti di piacere poi anche se questi ne hanno disposizione una per per privilegiare la vendita ai clienti.
Fonte: ansa.it
Fonte: ansa.it

Insomma se ci sono 10 clienti disposti a comprare, Ferrari produce 6 vetture e crea una situazione di scarsità, così chi la vuole davvero è disposto a pagare di più e si sente allo stesso tempo un eletto per essere riuscito ad entrare in possesso di un oggetto non disponibile a tutti!
Per quanto riguarda infine le Edizioni Limitate c’è un altro segreto che Ferrari tiene ben custodito. La Ferrari ogni anno vende due o tre di queste creazioni, vendute a circa 3 milioni di euro l’una. “Un business di per sé poco redditizio economicamente ma molto valido come fattore di immagine”. Gli acquirenti delle Ferrari “Limited Edition” si impegnano formalmente con il Cavallino a non rivendere la vettura per almeno 18 mesi, salvo rivolgersi alla Ferrari stessa che può ricomprarla allo stesso prezzo a cui l’ha venduta. “E finora la cosa è successa una sola volta: – ha raccontato il direttore commerciale della Ferrari – un collezionista svizzero ha dato indietro la sua Ferrari seminuova per avere una monoposto di Formula 1”.

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