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Volkswagen Sharan: la monovolume per chi ama tanto spazio

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Lanciata sul mercato nel 1995, nel corso degli anni ha subito diversi restyling e aggiornamenti che non ne hanno intaccato i punti di forza: spaziosità, accessibilità e standard qualitativi elevati.

Il modello attuale della Volkswagen Sharan è stato presentato nel 2010 completamente rivoluzionato, con nuove linee sia all’esterno che all’interno, nuovi optional e maggiori prestazioni. Al restyling ha fatto seguito nel 2015 un ulteriore aggiornamento, teso a migliorarne la linea, rendendo la vettura più al passo con i tempi.

Nei suoi 485 cm (22 in più rispetto al modello precedente) la monovolume della casa di Wolfsburg offre sedili comodi e bagagliaio ampio anche se si viaggia in 7. I sedili sono tutti a scomparsa, tranne i due davanti, garantendo una capacità di carico di quasi 2300 litri; che scende attorno ai 700 litri se si utilizzano le prime due file di sedili. In caso di famiglie numerose o di viaggi al completo occorre tenere conto che il posto nel bagagliaio si riduce a 300 litri, che rimane comunque alto rispetto alle concorrenti.

La sensazione a bordo è di comodità, a partire dalle porte posteriori scorrevoli, e attenzione ai dettagli, dal sedile del guidatore, regolabile sia manualmente che con comandi elettrici, alla strumentazione di bordo curata e intuitiva. Non tutto però è di serie: i fari bixeno adattativi possono infatti essere acquistati al posto dei fari a led integrati; mentre il sistema di rilevamento della stanchezza e il dispositivo anti collisione multipla è compreso nell’allestimento base, occorre avere un allestimento superiore (almeno Highline) per avere il Cruise Control e il sistema di assistenza in frenata di emergenza anche a bassa velocità.

La monovolume Volkswagen non può certo essere definita grintosa, ma permette di spostarsi con comodità, mantenendo un buon ritmo alla guida, grazie anche alle due motorizzazioni disponibili (tutte Euro6): benzina e diesel. Il benzina è un 1.4 di cilindrata e 150 cv di potenza, in grado di raggiungere da fermo i 100 km/h in 9,9 secondi per una velocità massima di 200 km/h (dichiarati). Se i consumi sono più o meno contenuti (15,6 km/l) le emissioni di CO2, lo sono un po’ meno (148 g/km). A contrapporsi al benzina è un turbodiesel da 2.0 di cilindrata e 150 o 184 cv, a seconda dell’allestimento scelto. Chiaramente il motore più potente riduce i tempi di accelerata (8,9 secondi) e migliora i consumi (18,9 km/l).

 

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