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WTCC: spettacolo sul bagnato all’Hungaroring, Bennani e López trionfanti, Michelisz eroico in gara 2 In Ungheria López riesce a riarpionare la testa del mondiale, esaltante Michelisz che infiamma il pubblico di casa

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È stato un weekend movimentato all’Hungaroring, teatro del terzo appuntamento stagionale del WTCC: il meteo incerto ha contribuito a creare molti colpi di scena. Il primo di questi già al giro di formazione della opening race quando un guasto al turbo costringe al ritiro l’idolo di casa Norbert Michelisz prima ancora della partenza. L’italiano Tarquini, invece, valuta le condizioni dell’asfalto inadatte per le gomme slick e rientra quindi ai box per montare le quelle da bagnato. Tarquini aveva ragione: le Citroën di Lopez e Muller scivolano subito nelle retrovie (oltre che sull’asfalto), e così tutti quelli che montano gomme da asciutto aspettandosi un miglioramento delle condizioni, tra i quali troviamo anche i due piloti ufficiali Honda, Huff e Monteiro, che decidono di marcare i rivali della scuderia francese adottando la loro stessa strategia. Nessuno di questi arriverà a punti a fine gara. Eccellente invece la condotta di gara del marocchino Mehdi Bennani che riesce, anche grazie alle gomme da bagnato a conquistare e mantenere saldamente la testa della corsa, dimostrando abilità e costanza; al secondo posto, per completare la doppietta del team Sébastien Loeb Racing, conclude Tom Chilton e terzo un ottimo Catsburg su Lada, mentre Tarquini terminerà sesto dopo essere partito dalla pit-lane.

Fonte: FIA WTCC
Fonte: FIA WTCC

La main race riserva ancora più emozioni con un redivivo Michelisz che, a causa della sostituzione del turbo, parte in ultima posizione e una pioggia battente che rende il grip incredibilmente precario: la prima vittima del bagnato è il francese Demoustier che al terzo giro finisce lungo schiantandosi contro le barriere e causando l’entrata della safety car. Poco dopo la ripartenza, al sesto giro, un contatto tra la Lada di Tarquini e la Volvo di Björk costringe l’italiano al ritiro. Al decimo giro il pilota Honda Huff si è avvicinato alla coppia Citroën in testa alla corsa e minaccia la posizione di Muller, in curva due gli si appoggia al paraurti in staccata costringendolo ad allargare la traiettoria e riuscendo quindi a sopravanzarlo; la giuria, eccessivamente severa, punirà Huff con un drive thru per quella manovra; una manovra sì fisica, ma estremamente in linea con quello che è lo spirito del WTCC, in cui “prendersi a macchinate” fa parte dello spettacolo.
Ma i colpi di scena non sono finiti perché Michelisz, che nel frattempo è riuscito a issarsi fino in sesta posizione, a metà dell’ultimo giro ha un cedimento alla sospensione posteriore sinistra e la ruota è completamente fuori sede, ma stoicamente il pilota ungherese non si arrende e completa la gara, arrancando per tenere la strada, in decima posizione, riuscendo quindi a portare a casa almeno un punto.
A trionfare invece saranno le Lopez e Muller rispettivamente in prima e seconda posizione, seguiti dalla Honda di Tiago Monteiro in terza.

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Lorenzo Garofano

Studente di Scienze della Comunicazione a Verona con una passione irrefrenabile per l'automobilismo. Il richiamo della pista è l'unica tentazione a cui non so resistere.

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