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Giulia GTA, non solo potenza il segreto è un altro… (FOTO)

Era il 1965 quando fu lanciata sul mercato la prima Giulia GTA , Sprint, dove la sigla “GTA” sta per “Gran Turismo Alleggerita“. Presentata ad Amsterdam la Giulia era allestita con una identica in alluminio raggiungendo un peso complessivo di 745 kg più di 200 in meno della versione stradale che ne pesava 950. L’evoluzione sportiva non stava però nella sola scocca. Anche il propulsore bialbero da 1570 cm3, tradizionalmente da 115cv, fu messo a punto dalla squadra Autodelta (ufficiale Corse Alfa Romeo nel Gran Turismo) e raggiunse i 170cv di potenza massima.
Così la Giulia GTA vinse tre “Challenge Europeo Marche” consecutivi, decine di campionati nazionali e centinaia di gare. Da quel momento Giulia GTA divenne un’icona al punto che 55 anni dopo migliaia di appassionati nel mondo chiedono a gran voce ad Alfa Romeo di proporne una versione moderna. E’ Febbraio del 2020, il desiderio è stato esaudito!

Giulia GTA Sprint “Scalino” fonte: pinterest.com

Alfa Romeo Giulia GTA 2020 è definitivamente realtà, incarna e supera (probabilmente) l’idea della prima Gran Turismo Allegerita con componenti ultra tecnologiche e con un motore, già spaventoso, che adesso diventa insuperabile. Il propulsore è il 2.9 V6 Biturbo da 540 cavalli con un rapporto peso potenza di 2.82 kg/cv, numeri che portano la Giulia ai vertici della categoria. Se non bastasse in Alfa Romeo hanno deciso di fare le cose in grande, aggiungendo in listino la versione GTAm, una GTA estrema (ancora di più) con due posti nell’abitacolo, rollbar e cinture a sei punti. Entrambe le versioni possono essere guidate su strada!
Fonte: Alfa Romeo

Parlare di auto del genere è completamente diverso da discutere di vetture “normali”. Per intenderci la base di partenza è la Giulia Qaudrifoglio e la GTA nasce per batterla sotto ogni aspetto: velocità, guidabilità, aderenza e peso con un grande segreto che la rende il riferimento tra le sportive tre volumi.
Partiamo dal peso. Scende di 100 kg e si ferma a 1520 kg, grazie all’utilizzo di carbonio su spoiler, minigonne, inserti e scarico che ben si abbina all’alcantara inserita dove possibile, a partire dai sedili.
L’adozione di materiali leggeri è forte. L’albero di trasmissione, il cofano, il tetto, il paraurti anteriore, i passaruota anteriori e posteriori, i sedili sportivi sono in carbonio. L’alluminio trova spazio nel motore, nelle porte e nei sistemi di sospensione. Forte poi la presenza di materiali compositi diversi per molti altri componenti. Sulla variante GTAm troviamo addirittura il Lexan, resina di policarbonato tipica del motorsport, per la finestratura laterale e posteriore mentre il parabrezza resta in vetro.

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C’è poi il sistema di scarico centrale Akrapovič in titanio, alloggiato nel diffusore in fibra di carbonio. Nuovi i cerchi da 20 pollici monodado, per la prima volta su una berlina. Grazie all’allargamento delle carreggiate di 50mm sia all’anteriore che al posteriore la vettura guadagna in guidabilità e nuove molle, ammortizzatori e boccole per i sistemi di sospensione trasformano completamente l’esperienza di guida.
Fonte: Alfa Romeo

Il motore biturbo è realizzato interamente in alluminio e raggiunge i 540 cv contro i 510 della Quadrifoglio.
Sulla GTAm poi non essendoci più la panca posteriore troviamo una panca sagomata in alcantara destinata a caschi ed estintore. Caratteristica anche l’apertura delle porte con nastro al posto della maniglia, un dettaglio che apprezzeranno certamente i pistaioli veraci.
Il risultato degli interventi descritti è esaltante. Giulia GTA scatta, con il launch control, da 0 a 100 km/h in appena 3,6 secondi. La velocità massima non è stata dichiarata, consideriamo che la Quadrifoglio raggiunge i 307km/h.

La produzione è partita e ci saranno solo 500 unità complessive, numerate e certificate per un pezzo che di certo è già tra i più ambiti dei collezionisti. In più Alfa ha pensato ad una nuova idea del processo di acquisto per i fortunati possessori. Ci sarà uno specialista dedicato esclusivamente al cliente fino alla consegna. E’ previsto un welcome kit personalizzato, composto dal casco Bell in livrea speciale GTA, abbigliamento racing completo Alpinestars (tuta, guanti e scarpe) e un telo coprivettura Goodwool, per proteggere l’auto. Se non bastasse è previsto un corso di guida sportiva estrema realizzato dall’Accademia di Guida Alfa Romeo. Insomma ogni possessore avrà la cura che gli italiani fino ad oggi dedicavano alle Ferrari più esclusive.
Non ti abbiamo ancora detto tutto. C’è qualcosa in più e riguarda il vero potenziale della Giulia GTA.
Vuoi scoprire il vero segreto della GTA ? Non è la potenza, te lo presentiamo a pagina 2 (vai sopra per raggiungerla)
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