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Bollo auto storiche: le Regioni non hanno il potere di bloccarlo

La legge di Stabilità per il 2015 ha soppresso l’agevolazione fiscale per le auto storiche tra i venti e i trenta anni. Come riportato da Investireoggi.it Le norme delle leggi regionali che prevedono ancora l’esenzione per le auto di interesse storico sono incompatibili con la sopravvenuta disciplina statale e devono, pertanto, ritenersi abrogate. Con la conseguenza che i cittadini possessori di auto storica tra i venti e i trenta anni sono direttamente obbligati al pagamento del bollo auto 2015, a prescindere quindi da qualsiasi diversa decisione regionale.

Fonte: omniauto.it
Fonte: omniauto.it

L’eventuale esonero dal pagamento della tassa automobilistica per le auto storiche tra i venti e i trenta anni disposto con norma regionale si pone in contrasto con le disposizioni della legge di Stabilità per il 2015 (legge n. 190/2014) con le quali il legislatore statale ha inteso razionalizzare le agevolazioni in materia di tasse automobilistiche.
In particolare, la legge di Stabilità 2015 ha soppresso l’agevolazione fiscale per le auto storiche tra i venti e i trenta anni, già prevista dalla legge n. 342/2000.
Fonte: visureitalia.com
Fonte: visureitalia.com

Sul punto, il Dipartimento delle Finanze (cfr. circolare n. 4/DF del 1o aprile 2015) ha precisato che le norme delle leggi regionali che prevedono ancora l’esenzione per le auto di interesse storico sono incompatibili con la sopravvenuta disciplina statale e devono, pertanto, ritenersi abrogate, come anche sostenuto dal Consiglio di Stato (sentenza n. 2747 del 2014), che ha espressamente affermato che “[…] ogni disposizione normativa regionale contrastante con quella statale è immediatamente incompatibile e pertanto da ritenersi abrogata”.

Leggi anche Bollo auto storiche: l’ultima mossa per evitare la stangata

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