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Bollo auto storiche: l’ultima mossa per evitare la stangata

Ieri all’Aquila in Abruzzo si è svolto un corteo di protesta contro l’introduzione del pagamento del bollo sulle auto storiche fino a 29 anni di vita. Organizzato nel corso di un auto raduno di vetture d’epoca che hanno fatto la storia dell’automobilismo, i rappresentato hanno chiesto alla Regione Abruzzo di essere ricevuti per discutere sulle eventuali modifiche della normativa, che porterebbe da quest’anno tutti i possessori di veicoli storici a dover pagare questo tributo. L’Abruzzo, del resto, si è semplicemente adeguato alla normativa nazionale introdotta con la legge di stabilità approvata nel mese di Dicembre 2014, che ha fatto venire meno l’esenzione sul pagamento del bollo per le vetture fino a 29 anni di vita.

Fonte: eccecicala.it
Fonte: eccecicala.it

Negli ultimi mesi non si parla d’altro. Infatti secondo i tecnici del Ministero dei Trasporti, che hanno ideato la normativa, questa permetterà allo Stato di recuperare un enorme gettito. Per molti invece il provvedimento comporterà a fronte di un incasso minimo per lo Stato danni ingenti al settore, con conseguente perdita di posti di lavoro nell’indotto. Le Regioni, in un primo momento, hanno appoggiato le ragioni dei possessori delle auto storiche ma poi in seguito all’intervento del governo centrale che ha comunicato di non voler fare marcia indietro, si sono dovute adeguare.
Fonte: informazione.it
Fonte: informazione.it

Essendo il bollo un tributo regionale derivato dallo Stato centrale, non può essere derogato dalle singole regioni che si devono limitare alla sua riscossione. Nonostante ciò possessori e operatori del settore delle auto storiche non vogliono arrendersi e continuano ad organizzare cortei di protesta.

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3 COMMENTS

  1. Vorrei capire perchè parlando del problema del bollo delle vettura tra i 20 ed i 29 anni si continuino a pubblicare, come in questo caso foto di vetture ultra trentennali che nulla hanno a che vedere con questo problema. Questo è creare disinformazione e confuzione. Distinti saluti.

  2. Forse si potrebbe by-passare il problema facendo pagare il bollo come da tariffa dovuta [magari scontandola dal massimo dell’aliquota possibile da parte della Regione] e poi convertirlo come credito d’imposta da sottrarre ai contributi regionali da versare annualmente.

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