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Caro pedaggi, neanche il tempo di abbassarli che il 1 Gennaio saliranno ancora Torna la questione Caro pedaggi, con le Autostrade A24 e A25 coinvolte e con rincari che fanno passare la voglia di transitarle

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Continua la trattativa tra il Ministero dei Trasporti e Strada dei Parchi Spa, concessionaria delle autostrade laziali e abruzzesi A24 e A25 (Roma-L’Aquila-Teramo e Torano-Pescara), con l’obiettivo di rimandare l’aumento dei pedaggi stimato in un +19%. Questa mattina è stato aperto il tavolo con l’obiettivo di arrivare ad un accordo entro domani.
L’annuncio dell’eventuale aumento (che seguirebbe tra l’altro la sospensione dei rincari dell’anno 2018 avvenuta qualche mese fa, clicca qui per leggere il nostro articolo), ha scatenato l’ira dei paesi che si trovano lungo l’infrastruttura e per cui il passaggio sull’autostrada è dunque inevitabile.

Due sono le situazioni che potrebbero verificarsi. Da una parte si scongelerebbe l’aumento, circa il 13 per cento, scattato l’1 gennaio 2018, congelato nell’Ottobre scorso e fino al 31 Dicembre, su volontà della concessionaria Strada dei Parchi, dall’altro dal primo Gennaio prossimo sulla base del contratto tra Mit e la stessa società ci sarebbe un aumento che va tra il 5 ed il 6%. Ricordiamo che su un euro pagato, 56 centesimi vanno allo Stato (un introito pari al 56%).
Al centro del dibattito ci sarà poi la sicurezza dell’autostrada, tornata al centro della ribalta dopo il crollo del ponte di Genova.
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Qui trovi il nostro articolo sulla sospensione del pedaggio entrato in vigore l’1 Gennaio 2018

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