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Eco-Caos, a Marzo il mercato auto scende: analizziamo perchè E' solo l'inizio, Marzo è stato il mese dell'Eco-Caos eppure non è solo la nuova norma ad aver causato il crollo del mercato

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Marzo è stato un mese decisivo nel mercato dell’auto italiano e non solo per l’entrata in vigore dell’Ecotassa quanto per una serie di congiunzioni “astrali”, se così vogliamo chiamarle, che hanno completamente ribaltato lo scenario dei mesi precedenti facendo segnare un -9.6% nelle unità immatricolate durante il mese, ecco perchè abbiamo deciso di parlare di Eco-caos.
Partiamo dallo scenario economico.
Già a Dicembre dell’anno scorso i numeri riguardo la produzione industriale italiana avevano lanciato l’allarme. Dopo mesi di crescita seppur lenta infatti, gli indicatori sono tornati negativi, primo segnale importante di una flessione nel braccio portante della nostra economia.
A questi numeri si aggiunge la situazione internazionale che vede protagonista la diatriba tra Cina e Stati Uniti che si stanno ferendo a vicenda con dazi su importazioni ed esportazioni. Una vicenda che ha portato per la prima volta dall’ultima crisi del 2007 gli investitori a non credere più nelle speranze di crescita del Colosso Occidentale a lungo termine.
A Casa nostra poi, in Europa, la Germania sta passando un periodo di difficoltà con due delle principali banche nell’occhio del ciclone e con una discesa improvvisa di consumi e produzione.
Insomma non ci sono segnali positivi provenienti dal mondo e il mercato auto, che reagisce in maniera veloce ed elastica agli impulsi esterni, sembra aver impattato contro il primo scalino proprio nel mese di Marzo.

Chi lavora nel settore Automotive sa bene che il terzo mese dell’anno è solitamente quello in cui si registra il numero più alto di immatricolazioni mentre, nel 2019, c’è stato un crollo importante che assume ancor più significato se pensiamo al fatto che oggi, la maggior parte dei brand, lavora su uno stock in pronta consegna e dunque sempre meno si aspettano i famosi 90 giorni per la consegna dell’auto al cliente.
Ad aggravare in parte la situazione, almeno in Italia, ci ha pensato l’introduzione dell’Ecotassa, evidentemente male interpretata da alcuni marchi che si sono fatti trovare completamente scoperti sul listino e male spiegata da noi giornali e tecnici del settore. Il risultato è stato il Caos.
Prova a dirci tu che stai leggendo di non avere alcun dubbio su quale auto comprare.
Saranno vere le voci di stop ai Diesel? Converrà sul serio l’acquisto di un’ibrida? L’elettrica può lasciarci a piedi? E via dicendo…

Domande lecite che stanno ridisegnando il mercato come testimonia l’ultimo studio pubblicato dall’Unrae, disponibile a tutti accedendo sul loro sito.
Noi, primi in Italia, abbiamo fin da Dicembre messo a tua disposizione una pagina per cercare l’auto che ti interessa e capire se paga l’Ecotassa o percepisce l’Ecobonus, puoi consultarla cliccando qui.

Il quadro generale, rispetto allo stesso mese del 2018, è impietoso ma lascia più o meno stabili le quote di mercato dei Brand. Il colpo di coda del Diesel non sembra esserci stato. C’è si una crescita seppur minima del Metano e dell’Ibrido, salgono benzina ed elettrico ma la variazione del Gasolio non è poi così significativa.
In ultima analisi probabilmente, i clienti hanno rimandato l’acquisto di un’autovettura aspettando di capirci di più riguardo le nuove norme e si iniziano anche ad accusare i primi segni di una decrescita, sui numeri fatti registrare dal mercato.
Un avviso va quindi ai Costruttori che forse increduli hanno evitato di convertire almeno un modello sul listino all’ibrido o al metano. Un altro va alle Concessionarie che hanno il compito di aiutare la clientela a comprendere le leggi e soprattutto la tecnologia delle autovetture. Un altro va alle Autorità Internazionali che devono essere pronte a sostenere non solo il settore dell’auto quanto l’intero ecosistema economico per rilanciare la corsa alla crescita che tanto ci manca.

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