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FCA-Tesla, ti spieghiamo le ragioni dell’accordo Fca-Tesla, nel dettaglio l'accordo siglato tra i due marchi e la spiegazione dei motivi meno evidenti

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Fca-Tesla . A Ginevra era già stato annunciato dall’Amministratore Delegato Mike Manley e ora è ufficiale, FCA ha unificato la sua flotta a quella Tesla, qui vi spieghiamo il perchè.
La stretta sulle norme antinquinamento dell’Unione Europea ha dato una spinta forte verso questa decisione. Grazie alla sinergia, infatti, FCA rientra negli standard anche se in forte ritardo per il rispetto delle norme sulle emissioni di C02 in partenza nel 2021.
Facendo nei fatti media con le emissioni delle auto prodotte da Tesla il Gruppo italoamericano si garantisce dunque la permanenza sul mercato europeo di Jeep, Alfa Romeo e Maserati anche se dovrà pagare diverse centinaia di milioni fino a quando non svilupperà una propria gamma di autovetture ibride.

Attualmente la gamma FCA produce emissioni per 123 g/chilometro contro il massimo di 95 richiesto dall’Europa e secondo uno studio di PA Consulting, il ritardo di 6.7 grammi di C02 per chilometro, sarebbe il peggiore tra le 13 Case automobilistiche attive nel Vecchio Continente. Inoltre, Jefferies stima che il Costruttore potrebbe rischiare una multa di almeno 2 miliardi di euro.
Ecco perchè l’accordo con Tesla è stato necessario, al punto che Musk cedendo i diritti ad inquinare ha incassato nel 2018 ben 103.4 milioni di dollari.
In realtà quella di Fiat Chrysler non è un’anomali, bensì una tendenza. La stessa Toyota, leader dell’ibrido, ha concluso un accordo con Mazda con lo stesso fine, mentre Volkswagen è pronta a fare media con tutti i marchi in suo possesso pur di rientrare.
La novità introdotta dagli italiani, sta nell’aver coinvolto un marchio non di proprietà nella trattativa.

In più sul piano fusioni l’accordo rimanda di qualche periodo eventuali incorporazioni con altri marchi. Le voci transalpine potevano essere interessanti dal punto di vista tecnologico per cui i francesi sembrano essere davanti a tutti. Così FCA ha guadagnato tempo, quanto non lo sappiamo ma almeno si può studiare una soluzione più interessante per tutti, azionisti in testa.

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