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Fiat, questo silenzio è una partita persa contro l’avanzata dei concorrenti

Numeri dal Brasile, numeri dall’Europa, numeri dall’Italia è finisce la dose di notizie che ci arrivano dai comunicati stampa Fiat. Non basta però, perchè è normale non sapere le indiscrezioni direttamente dall’Azienda ed ecco che anche i nostri informatori non hanno nulla da raccontarci riguardo la Casa italiana. Escludendo il lancio della nuova 500X che, diciamocelo, non è altro che un leggero restyling del Suv della Casa italiana, è dall’arrivo della Tipo che non sappiamo nulla di Fiat e anche se per Punto la produzione è stata annunciata come chiusa, l’auto resta in listino sul sito ufficiale nonostante le 0 stelle prese nel test di sicurezza fatto da Euroncap. Non sapevi niente del test? Ti lasciamo il nostro articolo al riguardo, clicca qui per approfondire la vicenda.
Tornando a noi e al discorso che stiamo facendo proviamo a partire da una panoramica generale sul mondo auto, almeno in Europa.

Fonte: Fiat

I rivali di Fiat sono frenetici: quante auto hanno lanciato Citroen, Skoda, Seat e Renault nell’ultimo anno? Quanti altri modelli hanno annunciato? Ce ne sono decine! E Fiat? Nulla, il vuoto.
Il dato preoccupa. Se è vero che le unità vendute già con le sole Panda, 500 e Tipo raggiungono una cifra di tutto rispetto, lo è anche che questo immobilismo pietrifica e svaluta le aspettative e le percezioni dei clienti in termini di qualità e sostanza del marchio. Le politiche commerciali poi non aiutano. Sembra una svendita. Auto di listino che costano una cifra vengono vendute con super promozioni fino al 20% in meno con un atteggiamento che i competitors difficilmente seguono, visto che così facendo svenderebbero il loro marchio. Certo, Fiat può permettersi queste politiche perchè producendo da molti anni gli stessi modelli ha già stabilizzato e ridotto al massimo i costi di produzione ma in ottica di lungo periodo è una strategia che difficilmente potrà pagare (guardiamo la situazione di Lancia per intenderci) soprattutto a causa della presenza di uno stesso modello sul mercato da più di 10 anni, record di durata tutt’altro che positivo ed unicamente del Lingotto.
Fonte: Fiat

Per quanto riguarda la questione Punto, sicuramente andranno smaltite le unità in eccesso derivanti dalla produzione che è stata a pieno regime fino a qualche mese fa ma pensiamo un pò ai danni di immagine. Mai nessuno auto aveva ricevuto zero stelle nei test di sicurezza e quantomeno, nel rispetto di chi ha acquistato questa auto e si ritrova un cadavere in garage seppur in Italia abbia mercato a causa dell’ignoranza in termini automobilistici degli italiani, sarebbe stato opportuno toglierla definitivamente dai listini, magari sostituendola con una vettura di ultima generazione.
C’è rammarico, perchè mai come oggi è facile costruire un auto. La gente vuole la tecnologia a bordo che ha pochi costi di realizzazione, mentre trascura l’apparato tecnico, portando così al ravvicinamento di marchi che fino a qualche anno fa sembravano distanti anni luce.
Fiat sta perdendo una grossa opportunità o forse è stata riposizionata sul mercato ma i suoi rivali, a dirla tutta, non ci piacciono affatto.
Se è vero che sono i nemici a definire chi sei, allora a Torino hanno un bel problema!

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