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Formula 1, Gedda piena di insidie tra emozioni e brividi

La Formula 1 sbarca a Gedda e dopo le qualifiche ne siamo certi, la pista è spettacolare ma i brividi per piloti e spettatori sono molti

Oggi è il giorno di gara a Gedda, nella cornice del Gran Premio di Arabia Saudita.
Un circuito temporaneo e nuovo quello costruito da Hermann Tilke.

La pista è lunga 6175 metri, seconda per questo dato soltanto a SPA (7004 metri) e piena di curve, sono ben 27 di cui 16 a sinistra e 11 a destra. Non mancano i sali-scendi, la curva 13 è sopraelevata di 12 % gradi, e nemmeno l’alta velocità considerando che la più lenta delle curve viene percorsa a circa 90 km/h mentre la più veloce, la 29, a ben 310 km/h. Il risultato? Una delle piste più veloci del mondo forse seconda solo a Monza, il Tempio delle Velocità.

Ogni giro viene percorso ad una velocità media di 250/260 km/h e il piede resta sull’acceleratore per il 79 % della copertura del tracciato.
La gara sarà percorsa in 50 giri con un totale di 308,750 km e in aggiunta si corre in notturna a causa del caldo, per questo ben 600 fari Led sono stati posizionati lungo tutto il tracciato per ottenere l’effetto giorno.

Dopo le giornate di prove libere e di qualifica abbiamo capito che la gara che vedremo sarà piena di emozioni. Gedda è una pista da brividi, sono molte infatti le zone dove la strada è stretta e vicina ai muri e sono molti anche gli angoli ciechi. I piloti si sono detti tutti sorpresi dalla complessità e dalla bellezza della guida. Non è una pista per cuori deboli e l’ultimo giro di Verstappen, poi finito a muro (e senza questo inconveniente sarebbe stata sicuramente pole), ieri lo insegna.
Le insidie sono dietro l’angolo perché anche solo sfiorare un muro può comportare danni seri alla vettura, la fine della gara e anche rischi fisici per i piloti che non possono concedersi il lusso di alzare il piede. Un esempio è il secondo giro di Sainz dopo aver “sfiorato” un muro con l’ala posteriore. Il pilota spagnolo ha perso il controllo della vettura nello stesso punto e per questo qualche curva dopo ha abortito il giro, troppi rischi.

Un commento emblematico arriva da Lewis Hamilton che ha dichiarato: “Il grip è stato lo stesso in entrambe le sessioni, quello che ho notato subito è che il grip è molto alto. Abbiamo provato alcune cose con il set up e direi che non siamo rapidi sul giro singolo rispetto agli altri. Il nostro ritmo sulla simulazione gara però non è male. Dal punto di vista del traffico questo tracciato è sicuramente molto peggiore di molti altri posti in cui andiamo, è sul modello di Monaco. Le velocità con cui si arriva sulle auto davanti è sicuramente qualcosa di pericoloso. Complessivamente il tracciato è incredibilmente veloce c’è anche molto grip. Se riesci a prendere il ritmo è una bellissima pista”.

Un commento in merito arriva anche da Michael Masi, Direttore di Gara della Formula 1 che ha assicurato: “Dal punto di vista del circuito, tutto è stato fatto secondo i più alti standard di sicurezza FIA. Dalle recinzioni sembra tutto incredibilmente bello”.

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