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La Ferrari perde perchè non è la migliore e Vettel non è lucido come Hamilton Basta chiacchiere, la Ferrari non è competitiva e il suo pilota di punta si è dimostrato instabile, ecco da dove deve ripartire per il 2019

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Basta scuse, sono passati 11 anni dall’ultimo mondiale vinto in Casa Ferrari e non è un caso. Prima il nuovo regolamento, poi gli scambi di ingegneri, poi i piloti poco competitivi. Insomma ogni anno abbiamo trovato una scusa per giustificare le sconfitte della Rossa che di punto in bianco dopo anni di successi si è ritrovata ad infilare una schiera di risultati poco soddisfacenti, ultimo quello di quest’anno quando invece la monoposto italiana sembrava aver trovato l’equilibrio e la follia giusti per essere nuovamente competitivi nel Circus più tecnologico del mondo.

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Una vittoria del Cavallino Rampante sarebbe auspicata anche dagli organizzatori che stanno vivendo il periodo meno entusiasmante, economicamente parlando, della storia della Formula 1 con spettatori e fans in calo in tutto il mondo, causa uno spettacolo forse troppo prevedibile e poco avvincente.
Nonostante questo anche per il 2018 il rendimento della Ferrari è sotto le aspettative e le cause, scaricate su Raikkonen secondo noi senza un vero e proprio motivo, sono da ricercarsi nella scarsa capacità di sviluppo della Ferrari e soprattutto nel lavoro fatto da Mercedes, che come è ovvio, non resta li a guardare mentre gli altri crescono.
La vittoria dei tedeschi quest’anno non sembrava certa eppure praticamente dopo la prima metà della stagione l’arrivo di nuove soluzioni tecniche ha portato il rendimento della monoposto ad un gradino sopra, risolvendo quell’imbarazzante gap che sembrava essere per la prima volta dopo anni realmente irrisorio. Oltre ai contenuti tecnologici però la vera differenza nei momenti chiave l’ha fatta la presenza di un pilota, Hamilton, di gran lunga più solido mentalmente di Vettel che invece ha sbagliato (molto) in situazioni critiche dove la testa conta più della macchina !

A farne le spese alla fine è il finlandese Raikkonen che quest’anno sembrava essere in alcuni momenti più competitivo del compagno di squadra, anche se sarebbe comunque stato difficile scommettere negli anni avvenire su un pilota di 38 anni.
La soluzione? Non è facile, soltanto il lavoro e forse tanto mercato sugli ingegneri possono invertire la tendenza. Ferrari deve rafforzare l’apparato dei tecnici e preparare un’ auto che possa scontrarsi alla pari con Mercedes, i piloti a quel punto si faranno trovare pronti e Vettel con quattro mondiali vinti ha già dimostrato di essere in grado di portare a termine la missione !

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