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Repsol contro Rossi e la Dorna teme di perdere il suo simbolo

La Dorna mai come in queste ore ha paura che Valentino Rossi possa stancarsi di questo mondo e lasciare in braghe di tela un circus che, inutile negarlo, non può permettersi di perdersi il suo biglietto da visita verso il mondo. Le dichiarazioni del dg della Javier Alonso rilasciate ieri a Radio Cadena Cope con le quali, uno dei membri della Commissione Gara, ha ridimensionato il comportamento e difeso la buonafede di Rossi (“Valentino non ha dato alcun calcio e non è vero che durante la riunione ha dato del bastardo a Marquez”) fanno capire chiaramente tutta l’irritazione della Dorna del suo numero uno Carmelo Ezpeleta che si sarebbe augurato tutto un altro finale per il mondiale più entusiasmante della storia recente del motomondiale.

Valentino è un’icona mondiale. La sua presenza nella MotoGp è importantissima” così meno di sei mesi fa il boss della Dorna lodava Rossi e riassumeva l’importanza capitale che il Dottore ha per questo mondo. Chi in questi giorni ha più volte sostenuto con tesi di dubbio complottistiche che la Dorna faccia di tutto per sabotare Rossi e far vincere uno spagnolo forse non sa che è stato proprio grazie al lavoro dietro le quinte di Ezpeleta che Rossi dopo il disastroso biennio in Ducati ha potuto ritornare nel team Yamaha ufficiale e piano piano iniziare la propria incredibile resurrezione. Don Carmelo ha sempre saputo che Rossi non è un pilota qualunque ma è l’effige con cui la MotoGP si presenta nelle case degli appassionati di tutto il mondo e, come ha ricordato l’altro giorno Zanardi, anche una straordinaria gallina con le uova d’oro che con la sua sola presenza paga da solo metà stipendio a tutti quelli che gravitano nel paddock. Per questo non ha gradito il comportamento scorretto di Marquez che, seppur non abbia infranto limiti per il regolamento, ha tradito una delle regole non scritte di questo mondo, quella per cui quando ci sono due piloti che si giocano il titolo non ci si intromette se non si è parte in causa.

Se la Dorna teme che Rossi possa alzare i tacchi c’è anche chi continua ad attaccare Valentino. La Repsol, main sponsor della Honda, ieri ha rilasciato un durissimo comunicato, mettendo in dubbio la propria permanenza in MotoGp in seguito “al comportamento inaccettabile e antisportivo di Rossi contro Marquez a Sepang”. La compagnia petrolifera iberica difende Marc, ritenendo insufficiente la punizione inflitta al 46: “Anche se Marquez è fortunatamente uscito illeso dall’attacco, per Repsol l’atto di Rossi è incompatibile con i valori dello sport e della competizione. Repsol è profondamente rattristata perché è orgogliosa di valori come amicizia, agonismo e impegno dei piloti. Senza di essi, non avrebbe senso partecipare come sponsor”. Insomma le polemiche infuriano e non si placano. E chissà ancora cosa succederà da qui a domenica 8 Novembre.

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