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Piano aumenti ricarica elettrica, alla fine costerà come il termico

E’ previsto un piano aumenti ricarica elettrica, alla fine di questo percorso i costi dell’elettrico saranno gli stessi (se non superiori) a quelli del termico

Secondo una ricerca l’80% dei possessori di auto elettriche ricaricano la propria vettura in casa e avranno già visto rincari significati sulla bolletta dovuti agli aumenti del costo dell’energia. Per la ricarica alle colonnine, invece, il mercato è ancora in fase di crescita e c’è un piano aumenti ricarica elettriche che cercheremo di spiegare nelle prossime righe.
L’avviamento, per ogni business, è una voce di costo in quanto gli investimenti specialmente per i primi anni difficilmente vengono coperti dai ricavi. In questo momento l’espansione sul territorio delle infrastrutture di ricarica è in fase embrionale e questo significa che in questo momento gli operatori stanno spendendo soldi in strutture ed energia, per poi cominciare a guadagnare in futuro. Come ? Attraverso abbonamenti, servizi e aumenti delle tariffe di ricarica.
Qualche esempio di rincari si è già verificato per le reti maggiori e ne seguiranno altri, al punto forse che la ricarica di una vettura elettrica diventerà cara tanto quanto ad oggi le endotermiche. Rimarranno a lungo, invece, i vantaggi burocratici associati all’elettrico, quindi alla fine se il prezzo delle autovetture scenderà ci sarà comunque un vantaggio. E’ uno scenario a lungo termine, ovviamente, e ci sono soluzioni per evitare di sostenere spese folli.
Nelle righe che seguono analizzeremo prima i costi attuali e le soluzioni, poi lo stato attuale di copertura della rete e i vari operatori.


Prima soluzione: fotovoltaico. Attualmente il costo di ricarica di una vettura elettrica in Italia è 14 volte minore rispetto ad un pieno di benzina. Il costo al chilometro dell’elettrico è pari a 0,0084 euro contro i 0,1176 euro del benzina. Questo significa un risparmio di mille euro per chi percorre mediamente 10 mila chilometri. Questo secondo uno studio di Otovo, azienda norvegese che si occupa di ricarica elettrica. Ad oggi la soluzione migliore è abbinare una wallbox all’impianto fotovoltaico domestico con sistema di accumulo. Si potrà immagazzinare energia da usare anche nelle ore notturne, quando non c’è il sole.
Clicca qui sotto sulla pagina 2 per Operatori, Tariffe e Servizi applicati in Italia

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