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Rossi-Marquez “The Day After”: ferito il cuore del motociclismo

Chissà quanti di voi questa mattina si sono svegliati e hanno acceso il proprio scooter o la moto per andare a lavoro. Solo chi guida un mezzo a due ruote conosce quel sottile rispetto, quella forma di reciproca alleanza che ogni giorno sulle strade va in scena come un rito, da decenni.
Il mondo dei motociclisti è una realtà a sè, ci sono regole precise non scritte ma che tutti rispettano con orgoglio, consapevoli di essere parte di qualcosa di più grande che non è la sola passione, è un modo di vivere la libertà di ogni giorno.

Quello che è successo ieri in pista nel duello Rossi-Marquez rappresenta forse l’inizio della fine di quello spirito, la fine della MotoGp. Partiamo dal punto di vista emozionale: la lotta tra Rossi e Lorenzo doveva rimanere tale, senza giochi politici, senza biscotti, senza intermediari o giudici che sentono il dovere di sentenziare chi deve risultare vincitore.
Ognuno faccia la sua gara! Che non significa far passare Rossi o Lorenzo ma lottare al 100% come sempre fino all’ultima staccata. Marquez ha esagerato, Rossi ha perso freddezza. Questa la visione oggettiva dell’episodio di ieri.

Fonte: http://news.superscommesse.it/
Fonte: http://news.superscommesse.it/

Il risultato più preoccupante dell’episodio riassunto da tutti come un “calcio” è molto più grande della debole apparenza. E’ iniziato il disincanto, l’idea di marcio, di corruzione sta prendendo il volo. Per le strade i motociclisti stanno già cambiando il modo di ascoltare il motore, di salutarsi col clacson o coi fari.

Infine guardiamola dal punto di vista di chi organizza l’evento sportivo. Un Campione come Valentino Rossi trascina nel circus, che è molto più “povero” rispetto alla Formula 1, una montagna di soldi dagli sponsor. Non è un caso che il pilota italiano guadagni il doppio o il triplo dei suoi concorrenti campioni del mondo. Una realtà che gira intorno a chi ne ha fatto la storia , che si sta preparando al suo addio, alla ricerca di un degno “erede” e che molti pensavano fosse arrivato. Fino a ieri almeno, perchè oggi con o senza Rossi la MotoGp non ha più lo stesso sapore e ogni curva, tutti i giorni, è solo qualche metro in meno prima di ritornare a casa.

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