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Volkswagen in rosso dopo 15 anni presenta il piano di rilancio

Cinque priorità, cinque “passaggi fondamentali per riallineare il Gruppo Volkswagen“, guardare oltre il dieselgate e “creare le condizioni per ulteriori sviluppi di successo”. È la ricetta del Ceo Matthias Müller, illustrata in occasione dei risultati del terzo trimestre 2015, in rosso per la prima volta dopo 15 anni proprio a causa dello scandalo.

fonte: carsports.xyz
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Secondo quanto riporta lo stesso Costruttore, la priorità numero uno del top manager è il “sostegno dei clienti interessati dalla tematica diesel: i clienti sono al centro di tutto ciò che fanno i nostri 600mila collaboratori in tutto il mondo”, ha detto Müller, assicurando che gli ingegneri stanno lavorando “intensamente allo sviluppo di soluzioni tecniche” in collaborazione con l’Autorità Federale dei trasporti: la loro implementazione dovrebbe iniziare “nel gennaio del 2016”.

La seconda priorità di Müller è concludere le indagini su quanto accaduto: “Dobbiamo scoprire la verità e imparare da quanto è successo”, ha spiegato il Ceo, annunciando di aver affidato uno specifico incarico alla società di revisione Deloitte e per i responsabili del dieselgate, questo è certo, sono previste “severe conseguenze”.

Il terzo obiettivo è la “gestione decentralizzata” del Gruppo, con una maggiore indipendenza sia per i marchi che per le regioni. Di contro, il consiglio di amministrazione “si focalizzerà sull’indirizzamento delle strategie intra-brand, sullo sfruttamento ottimale delle sinergie e sull’efficace utilizzo delle risorse del Gruppo. Rivedremo nel dettaglio la gamma attuale di oltre 300 modelli e analizzeremo il contributo di ognuno di questi ai nostri ricavi”.

fonte: thecarconnection.com
fonte: thecarconnection.com

Un’altra priorità del Ceo riguarda l’atteggiamento della piramide manageriale: Müller ha intenzione di promuovere “il riallineamento della cultura aziendale”, favorendo “un cambiamento nel modo di comunicare e nella gestione degli errori“. “Abbiamo bisogno di una cultura fatta di apertura e collaborazione”, è la conclusione rivolta ai dipendenti Volkswagen, invitati a mostrare “più coraggio, creatività e uno spirito più imprenditoriale“.

L’ultimo punto riguarda la trasformazione della Strategia 2018 in un piano per il 2025: “Molte persone esterne a Volkswagen ma anche qualcuno di noi non hanno capito che la nostra Strategia 2018 significa molto più che numeri di produzione”, ha detto il Ceo, sottolineando che in azienda, a prevalere, è stato il noto “Faster, Higher, Larger, specialmente per quanto riguarda gli utili sulle vendite”. In conclusione, ora la stella polare non è più “vendere 100 mila veicoli in più o in meno rispetto al principale concorrente ma la crescita qualitativa“. La Strategia 2025 sarà sviluppata nei prossimi mesi, per essere svelata a metà 2016. Wolfsburg vuole ripartire anche da lì. E Müller pare sicuro: “Volkswagen riemergerà dalla situazione attuale più forte di prima“.

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