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Volkswagen per sopravvivere deve vendere Ducati o Lamborghini Rischia anche Bugatti, secondo molti Volkswagen cederà una delle italiane

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Dopo lo scandalo sui motori diesel truccati Volskwagen potrebbe dover rinunciare ad alcuni dei suoi marchi di punta. Secondo quanto riportato da Wall Street Italia infatti, i costi per coprire multe e processi da diversi miliardi di euro rischiano di sfaldare l’impero di 12 brand costruito nel tempo dalla casa automobilistica tedesca.

Tutti i marchi che monetizzano meno finiranno sotto la lente dei manager della società a caccia di modi per risparmiare. Lamborghini, Ducati, Seat e Bugatti, secondo quanto riferito dagli analisti a Bloomberg, sarebbero tra i primi brand a saltare.

“Volkswagen ha diversi brand che appartengono alla categoria “belli da avere“, ha dichiarato Stefan Bratzel, direttore del Centro per la gestione automobilistica all’Università di Scienze Applicate di Bergisch Gladbach, in Germania. E in termini di capacità di monetizzare, “Bugatti, Lamborghini, anche Ducati, non sono le società ‘core’”, ossia centrali del business del gruppo di Wolfsburg.

Secondo le stime di Bratzel lo scandalo costerà all’impresa tedesca fino a 30 miliardi di euro. È chiaro che i brand più superflui dal punto di vista redditizio sono quelli che rischiano di essere ceduti.
Il nuovo Ceo Matthias Mueller ha chiarito che anche se Volkswagen non necessita una rivoluzione, i progetti meno essenziali sono stati posticipati o cancellati, proprio per via dei costi elevati venuti ad aggiungersi dopo la confessione della casa tedesca di aver manomesso i software per poter superare i test sulle emissioni.

L’azienda richiamerà ben 8,5 milioni di vetture diesel in Europa e Mueller dice che i costi dello scandalo saranno molto superiori ai 6,5 miliadi di euro già accantonati da Volkswagen.

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